Aceto di mele per dimagrire: controindicazioni, come prenderlo e per quanto tempo

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Aceto di mele per dimagrire: falso mito o realtà? Questo è il dilemma. Ebbene care ragazze, sarete liete di sapere che, in effetti, l’aceto di mele, assunto prima dei pasti a mattina e sera (oppure ancor meglio a pranzo e cena) farebbe effettivamente dimagrire, accelerando addirittura il proprio metabolismo e smorzando il nostro appetito. Insomma, questo condimento non è utile solo per insaporire i nostri piatti e per rendere più lucente la nostra chioma, ma anche per mandar via la tanto odiata “ciccia”! Naturalmente però, come spesso accade, anche quando ci si affida a metodi “naturali” per bruciare i grassi, bisogna farlo con consapevolezza, essere a conoscenza dei rischi legati a tali rimedi e delle loro controindicazioni.

In linea generale, si consiglia innanzitutto di acquistare un aceto di mele di ottima qualità, un aceto non pastorizzato e non filtrato, da assumere per circa 3 settimane. Come dicevo, questo prodotto potrebbe però avere effetti molto negativi sulle pareti gastriche, dunque non eccedete assolutamente nell’assunzione.

Pur essendo infatti un rimedio utilizzato da moltissime persone sin dai tempi più remoti, bisogna sottolineare che l’aceto di mele potrebbe – se preso in quantità sconsiderate – addirittura danneggiare l'esofago e altre parti del tratto digerente. Insomma, la moderazione è anche in questo caso la chiave giusta per non correre inutili rischi.

Detto questo, se il sapore di questo "antico rimedio naturale" dovesse risultare eccessivamente forte e sgradevole per il vostro palato, potreste “addolcire” il vostro aceto mescolandolo con mezzo cucchiaino di miele in mezzo bicchiere d’acqua. Non vi resta che tentare!

Foto da Pixabay

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