Le funzioni della melatonina, il suo ruolo nell'insonnia e le controindicazioni

La melatonina regola i ritmi circadiani, ma col passare degli anni viene prodotta dall'organismo in quantità sempre migliori. Assumerla con gli integratori può aiutare a contrastare l'insonnia

melatonina

La melatonina è un ormone prodotto naturalmente da una ghiandola localizzata nel cervello, l'epifisi. Il suo ruolo principale è regolare i cosiddetti ritmi circadiani, ossia i ritmi dell'organismo che seguono il naturale alternarsi tra ore di luce e ore di buio. Per questo motivo la melatonina può avere effetti significativi anche sul sonno e molti integratori contenenti questa molecola sono utilizzati proprio per curare i problemi di insonnia.

Infatti in una condizione normale i livelli di melatonina iniziano ad aumentare nel tardo pomeriggio, rimangono elevati per tutta la notte e diminuiscono nelle prime ore del mattino. La sua produzione dipende dalla luce e diminuisce lentamente all'aumentare dell'età, tanto che alcune persone anziane ne producono pochissime quantità o, addirittura, smettono di sintetizzarla.

Proprio per il suo coinvolgimento nei ritmi circadiani, la melatonina viene spesso assunta per sconfiggere problematiche come il jet lag o l'insonnia. Ma gli integratori che la contengono, acquistabili senza ricetta medica, sono sicuri?

Nella maggior parte dei casi i supplementi a base di melatonina sono sicuri sia se utilizzati per brevi periodi, sia se ne fa uso a lungo termine. Tuttavia, prima di assumerli è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico, soprattutto durante la gravidanza, l'allattamento e nell'infanzia.

Bisogna, poi, tener presente che la melatonina può avere effetti collaterali che includono la stessa insonnia, la riduzione della temperatura corporea e piccoli cambiamenti della pressione sanguigna. In genere, però, questi effetti indesiderati scompaiono nel momento in cui si smette di assumere l'integratore.

Le dosi raccomandate variano tra gli 0,2 e i 20 mg, a seconda del motivo per cui si assume e a seconda delle caratteristiche di chi la assume. Anche in questo caso è bene consultarsi con il proprio medico per scoprire le quantità adatte alla propria situazione.

Via | WebMD
Foto | da Flickr di michael_reuter

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