Memoria, svelati i benefici dell'olio essenziale di rosmarino

Cervello memoria

La memoria può trovare un grande alleato nell’olio essenziale di rosmarino. Ebbene si, a quanto pare gli antichi avevano proprio ragione: il rosmarino è davvero una pianta dalle mille qualità, qualità che non si limitano ad influenzare solo la vita sotto le lenzuola, ma che riguardano anche la nostra memoria. Del resto, molto tempo fa lo stesso William Shakespeare aveva accennato alle proprietà del rosmarino, nel suo "Amleto", dove la bella Ophelia si riferiva a questa particolare pianta definendola la “pianta del ricordo”.

Secondo diversi studi, in effetti, il rosmarino eserciterebbe un’azione benefica nei confronti della memoria, non solo per quanto concerne la capacità di ricordare eventi del passato, ma anche per quanto riguarda l’importante capacità di ricordare gli impegni futuri.

Già in precedenza, diversi studi avevano effettivamente dimostrato che respirare l’aroma del rosmarino farebbe bene al cervello, una scoperta che apre le porte a ricerche importanti per migliorare la qualità della vita di coloro che – per diverse ragioni – devono fare i conti con problemi di deficit di memoria.

Il nuovo studio sarebbe stato condotto su 66 volontari, divisi in due gruppi. Uno dei due gruppi avrebbe atteso in una stanza profumata con olio essenziale di rosmarino, e proprio i membri di tale gruppo avrebbero ottenuto dei risultati migliori nei test di memoria che sarebbero stati successivamente assegnati a tutti i 66 partecipanti.

Si tratta di un risultato senza dubbio molto interessante, un risultato che apre le porte a nuove ricerche, come spiega la ricercatrice Jemma McCready, che fa giustamente notare che ricordare quando e dove andare, e per quali ragioni dobbiamo compiere determinate azioni è certamente importante. Non riuscire a farlo può essere frustrante e talvolta anche pericoloso.

“Sono necessarie ulteriori ricerche – spiega infine la McCready - per indagare se questo trattamento è utile per gli adulti più anziani che stanno sperimentando il declino della memoria".

via | Telegraph
Foto da Pixabay

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