Nutrizione artificiale: cos'è e quanti tipi ne esistono

La nutrizione artificiale è un trattamento medico alternativo che si attua somministrando miscele di minerali, vitamine e nutrienti in generale preparati con procedure farmaceutiche, a cui si ricorre nei casi in cui l’alimentazione naturale risulti difficoltosa o impossibile. Le principali condizioni per cui è prevista la nutrizione artificiale sono tutte quelle per cui si è impossibilitati a masticare o deglutire, come in presenza di carcinomi o durante i cicli di chemioterapia, più condizioni di malnutrizione, denutrizione e stati comatosi.Esistono due tipi distinti di somministrazione dei nutrienti: per via enterale o per via parenterale.

La nutrizione enterale prevede il posizionamento di una sonda gastrica o intestinale: è riservata ai pazienti che, pur mantenendo l’integrità funzionale del tratto gastroenterico, non possono assumere gli alimenti autonomamente. La si preferisce rispetto alla somministrazione per via parenterale perché è più economica, comporta meno complicanze ed è più simile a quella fisiologica.

La nutrizione parenterale prevede la somministrazione per via venosa periferica o per via venosa centrale, al fine di superare le limitazioni del circolo periferico ed evitare danni alle pareti venose nel caso in cui la soluzione debba essere adottata per un tempo indeterminato. Viene utilizzata per i pazienti che necessitano di alimentazione artificiale e che presentano un intestino non funzionante perché bypassa il sistema digestivo, ma non è da preferirsi a causa dei possibili effetti collaterali infettivi e metabolici.

Via | IPASVI Catania

Foto | Flickr

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