Cataratta congenita o secondaria: i sintomi e i trattamenti più efficaci

Occhio

Cataratta: cosa è? E come bisogna agire per curare il problema? In linea generale, la cataratta è un processo di progressiva perdita di trasparenza del cristallino. Esistono diversi tipi di cataratta: essa può infatti essere legata all’età (cataratta senile) e comparire dopo i 40/50 anni d’età, o può comparire in età più precoce (cataratta giovanile). La cataratta può anche essere congenita o infantile, ed essere presente sin dalla nascita, o infine può essere “secondaria”, e comparire cioè dopo aver subito un primo intervento di cataratta. Quest’ultimo caso si presenta quando avviene l'opacizzazione della capsula posteriore del cristallino operato, e riguarda circa il 25-30% dei casi di persone che si sono sottoposte all’intervento, generalmente entro i due anni successivi all’operazione.

Curare questa particolare forma di cataratta, che potrebbe essere spiegata come una forma di reazione ad un corpo estraneo (ovvero il cristallino artificiale), sarebbe piuttosto semplice: basterà infatti trattare il problema con una applicazione indolore di YAG laser, dagli effetti definitivi.

Differente è il caso che riguarda la cataratta congenita, che si presenta generalmente alla nascita o durante i primissimi anni di vita, e che può essere causata da alterazioni durante lo sviluppo fetale. La cataratta congenita è un'opacizzazione del cristallino che può presentarsi sia monolateralmente che bilateralmente.

Questo tipo di cataratta potrebbe essere legata ad alcune malattie metaboliche come la galattosemia, o reumatiche come l'artrite reumatoide giovanile, o ancora da un’infezione materna trasmessa all’embrione o al feto. Nei casi di cataratta congenita, in base alla gravità della situazione, la terapia comporterebbe l’intervento chirurgico.

Foto | Gettyimages

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