Cos'è il Bi-Test e quando va fatto durante la gravidanza

Bi-Test in gravidanza

Il Bi-Test è un esame diagnostico che viene solitamente effettuato durante la gravidanza, per poter capire se ci possono essere problemi a carico del feto, con possibili anomalie. Insieme alla translucenza nucale, all'amniocentesi e alla villocentesi, si tratta di test diagnostici che solitamente vengono consigliati dal proprio ginecologo.

Il Bi-Test non è altro che un prelievo del sangue materno, che viene eseguito di solito durante l'ecografia legato alla translucenza nucale (ma può anche essere slegato da questo ulteriore esame, soprattutto se la mamma è molto giovane, almeno, questa la mia esperienza personale e la valutazione del mio ginecologo!). Il Bi-Test valuta il livello di due ormoni prodotti dalla placenta (Free Beta-HCG e PAPP-A), verificando la percentuale di possibilità con la quale si possano presentare particolari anomalie nel feto.

Il Bi-Test è un metodo diagnostico che, in base al referto dell'esame del sangue, analizzato dal ginecologo, può essere seguito o meno da test più invasivi, come amniocentesi o villocentesi, considerati gli unici che ci possono dire con certezza se il feto ha un'anomali cromosomica. Tali test, però, possono provocare un rischio di aborto spontaneo, sia se il feto è normale sia se è affetto da Sindrome di Down.

Per questo con tutta probabilità il vostro ginecologo vi consiglierà prima di effettuare il Bi-Test e la translucenza nucale, metodi meno invasivi che ci permettono di verificare se è il caso o meno di ricorrere ad altri metodi di diagnosi più invasivi.

Solitamente il Bi-Test deve essere effettuato tra la decima e la quattordicesima settimana di gestazione.

Via | Farmaco e cura

Foto | da Flickr di sandroalex83

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