Incontinenza urinaria, quando è utile l'intervento chirurgico?

Sala operatoria

Incontinenza urinaria: come fare a risolvere questo imbarazzante problema? Innanzitutto, dovete sapere che di incontinenza urinaria ne soffrono molte persone nel mondo, ma spesso si tende a nascondere il problema, per imbarazzo, o per paura di essere giudicati. Quello dell’incontinenza urinaria è tra l’altro un problema che può colpire sia gli uomini (generalmente dopo che subiscono interventi chirurgici alla prostata) che le donne, è un problema che può presentarsi ad ogni età, e che non risparmia neanche le donne alle prese con una gravidanza. Insomma, si tratta di un problema che, se non adeguatamente curato, può davvero rovinare la qualità della nostra vita.

Detto questo, bisogna distinguere diversi tipi di incontinenza urinaria, ovvero quella da sforzo, quella da urgenza e infine l’incontinenza urinaria mista.

Nel primo caso, ovvero in quello dell’Incontinenza da sforzo, si tratta di una perdita di piccole quantità di urina che avviene generalmente in seguito a colpi di tosse, a starnuti, a dei salti, dopo aver sollevato dei pesi, dopo aver fatto una corsa, o anche dopo essersi fatti una risata.

In casi del genere, oltre alle terapie farmacologiche, oltre a quelle di rieducazione pelvica e basate su esercizi fisici, ci viene incontro anche la chirurgia, che è appunto indicata proprio per il trattamento chirurgico dell'incontinenza urinaria da sforzo. Una delle tecniche chirurgiche più conosciute è senza dubbio la colposospensione di Burch, che viene eseguita in laparoscopia oppure in laparatomia.

Tecniche chirurgiche alterative stanno pian piano emergendo negli ultimi decenni, fra le quali vi sono ad esempio quelle basate sul posizionamento di uno sling pubo-vaginale (inserimento di strisce di materiale sotto la vescica, il collo vescicale e l'uretra). Sarà naturalmente il medico specialista a consigliarvi la procedura più idonea per risolvere il vostro problema.

via | Wikipedia,
Foto | Gettyimages

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