Anestesia, il risveglio in sala operatoria è raro, ma possibile

Anestesia

Risvegliarsi durante l’anestesia generale in sala operatoria, mentre ci si trova sotto i ferri. Sembra un incubo, non è vero? Eppure, seppur raramente, ciò avviene davvero. A spiegare come stanno le cose ci ha pensato un interessante studio condotto dalla “The Royal College of Anaesthetists” e pubblicato sulle pagine di “Anaesthesia”, dove si spiega che quello che rappresenta un vero e proprio incubo per coloro che devono sottoporsi ad un’operazione chirurgica, non deve spaventare in maniera eccessiva, poiché in realtà quello del risveglio in anestesia sarebbe un fenomeno che avverrebbe per un solo paziente su circa 15.000.

Il dato dovrebbe farci tirare un sospiro di sollievo, soprattutto se consideriamo che fino a qualche anno fa si presumeva che lo stesso fenomeno accadesse per un caso ogni 500. Un dato decisamente più allarmante, non siete d’accordo?

Come dicevo, a sfatare le precedenti ricerche ci ha pensato lo studio britannico, secondo i cui i ricercatori, che hanno monitorato quasi 3 milioni di operazioni nel 2011, e che hanno intervistato 7.125 anestesisti, un risveglio in anestesia potrebbe essere dovuto al fatto che i pazienti siano usciti dalla sedazione troppo precocemente, oppure che non si siano addormentati nei tempi giusti. Detto ciò, gli anestesisti avrebbero comunque assicurato che raramente i pazienti avrebbero lamentato disagio o dolore.

“La maggioranza degli episodi che abbiamo rilevato – avrebbe infatti spiegato il ricercatore Tim Cook - si è verificata all'inizio, durante la sedazione, o dopo la fine dell'intervento vero e proprio. Pochi anestesisti hanno segnalato delle lamentele dei pazienti o una protesta formale per questi episodi”.

via | Tgcom
Foto | Gettyimages

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