Da cosa dipende la durata del coma farmacologico?

coma farmacologico

Il coma farmacologico, definito anche coma indotto o coma da barbiturici, è uno stato provvisorio provocato da una dose controllata di barbiturici come il pentobarbital o il tiopental sodico. E' uno stato profondo di inconsapevolezza, solitamente utilizzato per poter proteggere il cervello in occasione di particolari e delicati interventi chirurgici. Il coma farmacologico viene anche usato come trattamento per alcuni tipi di epilessia che non rispongono alle altre cure previste per la patologia.

I barbiturici sono in grado di ridurre il metabolismo nei tessuti del cervello e il flusso del sangue cerebrale. Diminuendo la pressione, si possono limitare o evitare del tutto possibili danni. Lo strumento si è rivelato utile nel tempo per limitare i casi di mortalità.

Il coma farmacologico è un coma indotto, che viene prolungato per il tempo reso necessario dall'intervento chirurgico, a discrezione del medico, che valuterà caso per caso le dosi e la durata della somministrazione di barbiturici. Se il paziente comincia a migliorare, allora questa dose può essere gradualmente ridotta, in modo tale che il paziente possa lentamente riprendere conoscenza e svegliarsi.

Da cosa dipende la durata del coma farmacologico? Questa particolare tecnica usata in medicina non ha tempistiche ben precise: può durare poco o durare molto, tutto sta nella valutazione dei medici e nel caso che si presenta loro. Sicuramente se è utilizzato in caso di interventi chirurgici, dovrà durare per tutta la durata dell'operazione e finché il paziente non si è rimesso dal trauma dell'intervento.

Sono solo i medici a stabilire quando il paziente deve svegliarsi dal coma farmacologico, valutando le sue condizioni di salute, la sua reazione all'intervento chirurgico o, in caso di epilessia, se lo stato del paziente è ritornato nella norma.

Via | Wikipedia

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail