La sonnolenza pomeridiana: ecco i rischi corsi dal cuore

sonnolenza pomeridiana

Non è raro che dopo pranzo la sonnolenza pomeridiana abbia la meglio sulla necessità di rimanere svegli per portare a termine il proprio lavoro. Che sia colpa di un pasto troppo pesante, di stanchezza cronica o di una notte passata insonne, schiacciare un pisolino potrebbe non essere una buona soluzione nemmeno per chi se lo può permettere.

Sembra, infatti, che i sonnellini subito dopo pranzo possano mettere a rischio la salute del cuore. Eppure sono ormai anni che la scienza ci dice che la siesta protegge il cuore riducendo lo stress. Come mai ora la situazione sembra essere totalmente ribaltata?

In effetti qualche anno fa i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston (Stati Uniti) avevano dimostrato che concedersi 3 volte alla settimana una dormita pomeridiana di mezz'ora abbassa i livelli degli ormoni che controllano lo stress, arrivando a ridurre del 40% il rischio di infarto. A riprova del fatto che il riposino allevia lo stress, l'effetto è maggiore nei lavoratori che conducono uno stile di vita frenetico.

Sono, però, pochi i lavoratori che possono concedersi il lusso di staccare la spina nel bel mezzo del pomeriggio. Questa impossibilità potrebbe, però, rivelarsi importante per salvaguardare la salute del cuore tanto quanto la riduzione dello stress. Infatti più recentemente i ricercatori dell'Università di Reading (Gran Bretagna) hanno scoperto che dormire subito dopo il pranzo rende più pericolosi i trigliceridi presenti nel sangue.

Queste molecole, che se presenti a livelli troppo elevati aumentano i rischi per l'apparato cardiovascolare, raggiungono un picco di concentrazione un'ora dopo il pranzo, quando gli acidi grassi che vengono rilasciati dal tessuto adiposo portano i livelli dei trigliceridi anche a triplicare rispetto a quelli a digiuno.

Meglio, quindi, evitare di lasciare che queste molecole agiscano indisturbate mentre dormiamo. Meglio ancora contrastare la sonnolenza pomeridiana rimanendo attivi, magari camminando un po' per contrastare ulteriormente sia il picco di trigliceridi (più elevato in chi conduce una vita sedentaria), sia per rispettare uno dei principi base dello stile di vita più adatto per mantenersi in salute: garantirsi tutti i giorni almeno 30 minuti di attività fisica.

Via| Quotidiano.net; Focus.it
Foto | Flickr

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