Legge sull’aborto: a rischio la 194/78, ecco le motivazioni

Legge sull’aborto: a rischio la 194/78, ecco le motivazioni

Potrebbe essere a rischio la legge 194/1978 che regolamenta l'interruzione volontaria di gravidanza. Nel post ti spieghiamo perché.

La legge sull’aborto 194/78 potrebbe essere in pericolo. Delle sue sorti deciderà il prossimo 20 giugno la Consulta, che esaminerà la legittimità dell’art.4 sulle circostanze che rendono legittina l’interruzione di gravidanza. 

Alla Consulta si è rivolto un giudice tutelare di Spoleto, dopo la richiesta di una sedicenne di abortire senza coinvolgere i genitori.

L’art. 4 della legge 194/1978, recita:

Nei primi novanta giorni di gravidanza il ricorso alla IVG (interruzione volontaria di gravidanza) è permesso alla donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito.

Seconco il giudice di Spoleto – spiega Il Sole – la 194/78 viola gli articoli 2, (diritti inviolabili dell’uomo), 32 I Comma (tutela della salute) e rappresenta una possibile lesione del diritto alla vita dell’embrione, in quanto uomo in fieri. 

LINK UTILI

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