Come distinguere la congiuntivite virale da quella batterica e allergica


Gli occhi sono rossi, cisposi e continuano a lacrimare? Potreste avere la congiuntivite. Per curarsi la prima cosa da fare è capire se l’infiammazione è di tipo virale, batterico e/o allergico. Si tratta di una malattia molto comune, perché i nostri occhi sono continuamente esposti ad agenti esterni che possono irritare sia la membrana che riveste la palpebra sia la cornea.

Congiuntivite batterica si riconosce abbastanza facilmente, perché è caratterizzata dalla secrezione giallastra, che spesso incolla le ciglia. Un classico è la mattina, quando appena svegli si ha difficoltà ad aprire gli occhi. Avete mai provato? Spesso è caratterizzata da un arrossamento dell’occhio ed è altamente contagiosa.

La congiuntivite virale ha secrezioni meno abbondanti, mentre l’occhio tende a lacrimare molto di più e fatica a sopportare la luce. Anche in questo caso, gli occhi appaiono molto arrossati. Pure la congiuntivite virale è contagiosa, mentre quella allergica non lo è. In quest’ultimo caso gli occhi sono molto infiammati e soprattutto il paziente soffre di prurito e gonfiore.

Come si curano? In linea di massima, ci sono dei colliri specifici per ogni tipo di congiuntivite. Quella batterica necessità di un antibiotico, quella virale – nei casi più gravi – del cortisone, mentre quella allergica di un antistaminico. Può durare mediamente una o due settimane e la persona infetta deve avere l’accortezza di usare un suo specifico asciugamano e di non toccarsi gli occhi di continuo senza essersi lavato le mani.

Via | Xagena
Foto | Flickr

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