Tonsillite, quando è necessario togliere le tonsille?

Tonsillite

La tonsillite è un'infiammazione delle tonsille che può essere provocata da un virus oppure da un batterio. Quello della tonsillite è un problema che accomuna un altissimo numero di persone, ed in particolar modo colpisce i bambini al di sotto dei dieci anni. Detto questo, quali saranno i sintomi della tonsillite? In linea generale, questa malattia si presenta con episodi di dolore alla faringe, tonsille gonfie ed arrossate, presenza di liquido biancastro, febbre alta, sensazione di malessere generale, dolore durante la deglutizione, mal di testa ed abbassamento della voce.

Le cure per la tonsillite variano naturalmente in base all’agente che la causa: dopo aver identificato se il problema sia di origine batterica o virale, sarà lo stesso medico ad optare per il trattamento più adeguato.

Quando però le cure farmacologiche si rivelano inefficaci, o quando la tonsillite diventa “cronica”, è possibile valutare la possibilità di ricorrere all’intervento chirurgico, una pratica prima ampiamente utilizzata, ed oggi scelta solamente in casi particolari.

Innanzitutto, spieghiamo cosa si intende per tonsillite cronica: essa si verifica quando si registrano 5 o più episodi nell’arco di un anno, oppure quando si verificano 3 o più episodi all’anno, nei due anni consecutivi, o infine quando si registrano 3 episodi per tre anni consecutivi.

Inoltre, si può procedere con l’intervento di tonsillectomia quando la malattia provoca delle apnee notturne, dovute all’ostruzione che riduce o interrompe il flusso respiratorio. L’intervento alle tonsille è considerato molto sicuro. Viene eseguito con anestesia generale ed i rischi ad esso collegati sarebbero quelli che concernono normalmente l’utilizzo dell’anestesia e i normali interventi.

via | Farmacoecura

Foto | Flickr

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