Bata ritira scarpe tossiche, contengono cromo esavalente

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Il noto marchio di calzature Bata ha ritirato dal mercato alcuni modelli di scarpe tossiche all'interno delle quali sono state trovate tracce di cromo esavalente, una sostanza cancerogena utilizzata per la concia delle pelli. La decisione, risalente allo scorso 21 febbraio, è la conseguenza di un servizio andato in onda durante Patti Chiari, trasmissione dedicata ai consumatori parte del palinsesto della Radiotelevisione svizzera (RSI).

Il servizio, andato in onda il 22 febbraio, ma il cui contenuto era stato anticipato dalla stessa RSI agli inizi del mese, aveva svelato che in 14 delle 21 paia di scarpe acquistate da Patti Chiari nella Svizzera italiana e a Como erano presenti tracce di cromo esavalente (detto anche cromo VI). All'interno delle calzature questi residui possono avere un effetto allergizzante e scatenare forme di dermatite anche cronica.

L'inchiesta, girata in Bangladesh, ha rilevato livelli di cromo VI anche 15 volte superiori rispetto ai limiti consigliati dalle autorità europee. Le normative vigenti a livello internazionale non sono, però, univoche. Per quanto riguarda l'Unione Europea, le disposizioni in materia non riguardano tutte le calzature. Esiste, infatti, solo un limite obbligatorio di 10 mg per kg nelle calzature ad uso professionale. Lo stesso limite deve essere rispettato dalle calzature recanti il marchio Ecolabel.

Ogni nazione ha, però, la sua propria legislazione a proposito. In alcune le restrizioni sono maggiori, come avviene in Germania, dove il tetto da non superare è imposto a 3 mg per kg. Per quanto riguarda l'Italia e la Svizzera, attualmente non esiste una normativa che regoli le quantità massime di questo metallo nelle scarpe.

Dopo la diffusione della notizia Bata ha provveduto ad effettuare test interni all'azienda, che avrebbero dimostrato che le quantità di Cromo VI nei modelli incriminati non sono superiori a quelli ammessi dalle normative internazionali. Il ritiro è però precedente alla diffusione della notizia di questa nuova verifica.

Accanto a Bata, anche Vögele, altra importante azienda calzaturiera, ha ritirato dal mercato le scarpe incriminata. In totale i modelli eliminati dagli scaffali sono quattro. Nei giorni scorsi uno scandalo simile ha coinvolto cinque marchi di abbigliamento per bambini.

Via | RSI; Modalizer
Foto | Flickr

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