L'aglio può essere utile per combattere il raffreddore

aglio Per anni l'aglio è stato al centro delle nostre attenzioni non solo per la sua estrema versatilità in cucina, ma anche per i suoi poteri terapeutici. Poteri dimostrati scientificamente. Stando agli studi effettuati, infatti, l'aglio avrebbe effetti antibatterici, antipertensivi, antitrombotici, antitumorali e antiossidanti. L'aglio funziona anche contro raffreddore e influenza.

In uno studio britannico, infatti, gli scienziati hanno preso in esame 146 persone adulte ed in buona salute che sono state seguite per 12 settimane. Ebbene coloro ai quali è stato dato un supplemento giornaliero di aglio si sono beccati 24 raffreddori durante il periodo di studio contro i ben 65 del gruppo che, invece, aveva avuto soltanto placebo. Il gruppo che aveva assunto aglio aveva avuto 111 giorni di malattia contro i 366 di chi non aveva preso nulla. Come mai tanta virtù racchiusa in una spezia dall'odore non proprio gradevole?

Una possibile spiegazione sta nella presenza di una sostanza, chiamata allicina in grado di bloccare gli enzimi che giocano un ruolo nelle infezioni batteriche e virali. Oppure, più scherzosamente, alcuni ritengono che chi mangia molto aglio viene a tenuto a debita distanza e in questo modo ci si protegge dai germi degli altri. Il problema, infatti, è che per ottenere un risultato terapeutico, bisognerebbe consumare parecchi grammi d’aglio al giorno. Con la conseguenza, però, di un alito sgradevole e di difficoltà digestive. Questi inconvenienti possono essere evitati ricorrendo a degli integratori a base di aglio.

Ciò che resta ancora da chiarire è quando è più opportuno assumere un integratore a base d'aglio: basta farlo ai primi cenni di raffreddore o sarebbe meglio cominciare all'inizio dell'autunno per una prevenzione più efficace? Per rispondere a questa domanda, i ricercatori del Gruppo Cochrane hanno bisogno di ulteriori studi.

Via | The New York Times
Foto | Flickr

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