Quali sono le cause dell'infarto intestinale e come si cura

L'infarto intestinale è una necrosi dell'intestino causata dall'interruzione dell'afflusso di sangue all'apparato gastrointestinale che può interessare sia le arterie sia le vene. È una patologia piuttosto seria e pericolosa, da non sottovalutare assolutamente: non dà segnali di preavviso e di solito si presenta con sintomi riconoscibilissimi, quali dolori addominali molto forti, diarrea sanguinolenta, vomito e occlusione intestinale.

Le cause dell'infarto intestinale possono essere principalmente date da trombi ed emboli, che provocano rallentamenti nella circolazione sanguigna: in generale l'infarto intestinale interessa le persone che soffrono di problemi circolatori a livello generale, disturbi vasomotori e occlusioni della circolazione arteriovenosa mesenterica.

Non è facile individuare per tempo un infarto intestinale: la tempestività è tutto con questa patologia e si cerca di eseguire una laparotomia esplorativa per confermare l'eventuale diagnosi dei dati clinici. Solitamente si può ricorrere ad un trattamento anticoagulante e trombolitico che aiuta ad evitare la formazione di nuovi trombi ed ed emboli: questa terapia dura almeno cinque giorni e richiede un monitoraggio costante.

Se dopo la cura farmacologica il paziente avesse ancora problemi, l’unica strada da percorrere è quella dell’intervento chirurgico, sperando in una successiva rivascolarizzazione rapida e ottimale.

Via | Tantasalute

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail