Coronavirus, le disposizioni in materia di disabilità del decreto “Cura Italia”

Coronavirus, le disposizioni in materia di disabilità del decreto “Cura Italia”

Le disposizioni emanate dal decreto "Cura Italia" per le famiglie con disabili o persone affette da disabilità

E’ stato approvato ieri, 16 marzo, il decreto legge DPCM “Cura Italia”. A seguito di quello emanato il 2 marzo scorso, l’attuale stanzia misure straordinarie di sostegno all’economia e alle famiglie. Tra le nuove disposizioni dettate per le famiglie e per le persone con disabilità è stato emanato:

Decreto “Cura Italia”, disposizioni in materia di disabilità

  •  Relativamente ai permessi previsti dalla legge n. 104/92: i lavoratori pubblici e privati che assistono persone con handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge n. 104/92 cumulano i tre giorni di permesso mensile con ulteriori 12 giorni per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020. Tali periodi saranno coperti da contribuzione figurativa.
  • Per quanto riguarda i genitori di figli di età non superiore a 12 anni è concesso un congedo straordinario di 15 giorni con il 50% della retribuzione spettante; il limite di età dei figli non si applica per i figli con handicap in situazione di gravità ex art. 3, comma 3 legge n. 104/92, iscritti a scuole di ogni ordine a grado o ospiti in centri diurni a carattere assistenziale.
  • Al pari delle scuole, sono state sospese le attività di tutti i centri semi residenziali a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità. Tutti, tranne i centri di riabilitazione estensiva ambulatoriali e simili.
  • Infine, sarà previsto lavoro agile con precedenza per i lavoratori con ridotta capacità lavorativa.

Soddisfatto il professor Nazaro Pagano, Presidente Nazionale ANMIC, che afferma come, nonostante alcune altre proposte sarebbero potute essere accolte, quelle disposte per tale momento di emergenza nazionale sono soddisfacenti. Si dice, inoltre, fiducioso in quanto ci sarà tempo per trattare quelle rimaste in sospeso come dovuto.

In via generale, poi, valgono le seguenti disposizioni riguardanti le famiglie con all’interno persone con disabilità:

  • Il periodo di “quarantena”, in quanto considerato periodo di malattia, non è computabile ai fini del periodo di comporto.
  • A chi guadagna meno di 40 mila euro annui e permane a lavorare nell’attuale sede di lavoro sarà corrisposto un premio di 100 euro.
  • Voucher baby di 600 euro mensile per i genitori lavoratori che abbiano figli di età inferiore a 12 anni.
  • E’ stato previsto, infine, un trattamento di Cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori per un periodo fino a 9 settimane (ad eccezione dei lavoratori domestici).

Photo | Pixabay

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