Gravidanza, il sangue denso è pericoloso? I rischi e le soluzioni

Gravidanza, il sangue denso è pericoloso? I rischi e le soluzioni

Il sangue denso in gravidanza è pericoloso? E come fare per risolvere il problema?

Avere il sangue denso durante il periodo della gravidanza è un problema che non va indubbiamente sottovalutato. Il sangue denso potrebbe infatti creare dei danni proprio al bambino, poiché gli arriverebbe poco ossigeno, rischiando quindi di provocare una interruzione della gravidanza. Quando ci si trova di fronte a dei ripetuti aborti, è compito del medico far fare un esame specifico alla donna, per stabilire se la causa sia proprio una patologia che rende il sangue troppo denso.

Fra i sintomi che accompagnano questa patologia vi sono anche emicrania, problemi di memoria e di peso e dei formicolii.

Detto questo, purtroppo spesso le donne non vengono informate in merito a questa possibilità, oppure vengono informate dopo un gran numero di interruzioni di gravidanze. Per riuscire a stabilire se l’aspirante mamma sia o no affetta da tale patologia (che prende il nome di sindrome di Hughes, dal suo scopritore Graham Hughes) basterà che la donna si sottoponga a un semplice test del sangue.

Qualora l’esito dovesse confermare la presenza di questa patologia, sarebbe necessario che la donna assumesse una dose quotidiana di aspirina. In tal modo, secondo gli esperti, potrebbe portare a termine una gravidanza senza grandi problemi.

“Alcune pazienti hanno dovuto subire 12 o perfino 15 interruzioni involontarie di gravidanza prima che il problema venisse riconosciuto. – ha spiegato il dottor Graham Hughes al ‘Daily Telegraph’ – E questo è tragico, perché il trattamento è così semplice. Se si trattasse di mia figlia io la sottoporrei al test dopo il primo aborto spontaneo. E’ una semplice analisi del sangue e costa poche sterline”.

Foto | da Pinterest di PediaStaff
via | AdnKronos

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog