Carcinoma al seno: cosa significa se sono coinvolti i linfonodi ascellari?

Carcinoma al seno: cosa significa se sono coinvolti i linfonodi ascellari?

Carcinoma al seno e linfonodi ascellari: cosa significa quando sono coinvolti?

Il carcinoma al seno è un tipo di tumore che colpisce generalmente le donne intorno ai 50 anni di età, e che può colpire 1 donna su 8 nell’arco di una vita. Per questa ragione questo genere di tumore è considerato il più frequente per quanto riguarda il genere femminile. Normalmente, nella classificazione del carcinoma al seno, si distinguono cinque diversi stadi, a seconda di quale sia lo stadio della sua evoluzione e a seconda del coinvolgimento dei linfonodi.

Nello stadio 0 si trovano appunto i carcinomi detti “in situ”, che si distinguono in Carcinoma lobulare in situ (carcinoma non aggressivo ma che può aumentare il rischio di una lesione maligna successiva) e Carcinoma duttale in situ (carcinoma aumenta il rischio di cancro al seno e va a colpire le cellule dei dotti.

Lo stadio I è invece lo stadio in cui il tumore non ha superato i 2 cm di diametro e soprattutto non ha ancora coinvolto i linfonodi che si trovano nella cavità ascellare. Questi ultimi possono essere invece coinvolti nello stadio II, in cui si registra la presenza di un cancro in fase iniziale di meno di 2 cm di diametro. In questo secondo stadio rientrano anche i tumori con più di 2 cm di diametro che non abbiano però coinvolto i linfonodi ascellari.

Il Terzo stadio comprende i tumori localmente avanzati la cui dimensione è variabile, e che abbiano coinvolto i linfonodi sotto l’ascella. Infine, nello stadio IV troviamo la forma di cancro già metastatizzata che abbia coinvolto anche altri organi al di fuori del seno.

via | Airc
Foto | da Pinterest di Lynnette Tirado

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