Sorbitolo vendita online: a uccidere a Barletta è stato il nitrito di sodio

Sorbitolo vendita online: a uccidere a Barletta è stato il nitrito di sodio

A uccidere la donna di Barletta non è stato solo il sorbitolo ma il nitrito di sodio in esso (per errore) contenuto. Nel post gli ultimi aggiornamenti.

Non è stato il sorbitolo a uccidere Teresa Sunna, la 28enne di Barletta stroncata durante un test allergologico in un centro medico non autorizzato.

O meglio, sotto accusa non è il sorbitolo (qui tutte le informazioni utili sulla sostanza) in sé ma il nitrito di sodio, sostanza estremamente tossica autorizzata solo per la conservazione della carne ma, nel caso del centro medico di Barletta, presente nel sorbitolo E240 ingerito dalla vittima prima del test.

Il nitrito di sodio è una sostanza letale per l’uomo anche se assunta in piccole dosi.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha dichiarato:

“E’ un episodio di gravità inaudita, ma secondo le nostre informazioni non è tale da suscitare allarme sanitario di nessun tipo”. 

Ma le indagini continuano e, mentre si indaga per capire che cosa sia successo esattamente nel centro medico di Barletta, l’Aifa (Agenzia del Farmaco) rilancia in una nota stampa l’allarme farmaci contraffatti online:

In Italia il fenomeno della contraffazione è pressoché inesistente. La percentuale dei farmaci contraffatti presenti sul nostro mercato è pari allo 0,1%, grazie soprattutto alle attività di prevenzione e contrasto tra loro complementari avviate da AIFA in collaborazione con Ministero Salute, NAS, ISS e Agenzia delle Dogane e al sistema di tracciabilità del farmaco che consente il monitoraggio, anche attraverso il bollino a lettura ottica, di ogni singola confezione.

L’incremento registrato a livello mondiale nella diffusione di farmaci contraffatti o illegali è in larga parte riconducibile al proliferare di negozi virtuali su Internet che offrono alla vendita medicinali di dubbia provenienza, o in gran parte dei casi non conformi alle informazioni riportate sull’etichetta, che attirano tuttavia clienti inconsapevoli dei rischi grazie a una serie di promesse come la riservatezza della spedizione, la qualità della produzione e le caratteristiche “naturali” degli ingredienti. Sarebbe soprattutto però il prezzo di vendita sensibilmente più basso rispetto al prodotto legale autorizzato sul mercato ad attirare gli acquirenti: basti pensare che un prodotto per il trattamento delle disfunzioni erettili viene “promosso” su Internet con un prezzo dieci volte inferiore rispetto a quello del farmaco autorizzato e distribuito attraverso i canali legali.

Solo l’1% delle 40.000 farmacie censite sarebbe legale, ovvero controllato dalle autorità competenti mentre le restanti sarebbero farmacie false o illegali.

LINK UTILI:

Che cos’è il Sorbitolo: tutte le informazioni utili 

Sorbitolo vendita eBay: a Barletta muore donna dopo test, è allarme farmaci online 

Sorbitolo da zucchero ad arma letale

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