Capillari fragili, quali sono i rimedi migliori

Capillari fragili

Avere i capillari fragili non è un grave problema. Se alla sua base non ci sono problematiche più serie, la rottura di questi sottilissimi vasi sanguigni è un problema più che altro estetico. Nella zona della pelle dove la parete dei capillari cede compaiono delle sorte di ragnatele dei lividi bluastri che possono diventare gialli o marrone scuro nel giro di pochi giorni. Se, però, la fragilità di questi vasi è scatenata da disturbi più gravi è indispensabile rivolgersi al medico per diagnosticarli e intraprendere la cura più adatta al caso.

Fra i problemi alla base della fragilità capillare possono esserci malattie del rene o del sangue (come l'emofilia, problemi alle piastrine, trombocitopenia, leucemia e mieloma multiplo), malattie dei tessuti connettivi (come lo scorbuto, la sindrome di Marfan e la sindrome di Ehlers-Danlos) o l'uso di farmaci anticoagulanti, come l'acido acetilsalicilico e il Warfarin. A seconda dei casi, fra i rimedi più efficaci possono essere inclusi sia accorgimenti alimentari, sia l'assunzione di integratori a base di prodotti naturali.

Infatti frutta e verdura sono ricchi di nutrienti preziosi per la salute della parete di capillari. Fra questi è inclusa la vitamina C, una molecola la cui carenza (che altro non è se non lo scorbuto) aumenta la fragilità dei vasi sanguigni di calibro minore. In modo simile, anche chi deve sottoporsi a dialisi può fare i conti con una carenza di questa vitamina e, quindi, con capillari fragili. Tuttavia, non è ancora stato dimostrato chiaramente se l'assunzione di vitamina C aiuti a contrastare la fragilità capillare in condizioni diverse dallo scorbuto. Inoltre chi soffre di sufficienza renale e chi deve sottoporsi a dialisi non deve mai assumere più di 100 mg di questa vitamina al giorno, a meno di diverse disposizioni da parte del medico. Una condizione in cui l'assunzione di vitamina C è, invece, un ottimo rimedio è quella in cui la fragilità capillare è scatenata dal diabete.

Altri importanti alleati della salute dei capillari sono i flavonoidi. Queste molecole rafforzano la parete dei vasi proteggendo il collagene, una delle sue componenti più importanti. In particolare, assumere 150 mg al giorno di protoantocianidine (i flavonoidi di cui sono abbondanti i semi d'uva) aumenta la forza della parete dei capillari in chi soffre di ipertensione o di diabete. Usare contemporaneamente due diversi flavonoidi, la diosmina (900 mg al giorno) e l'esperidina (100 mg al giorno), per 6 settimane riduce i sintomi dei capillari fragili. Infine, altri flavonoidi utilizzati come rimedio per la fragilità capillare sono la quercetina e la rutina.

Vitamina C e flavonoidi (soprattutto quercetina, rutina ed esperidina) possono anche essere assunti contemporaneamente. Fra i rimedi più consigliati dagli esperti ci sono, però, trattamenti a base di 400 mg di quercetina o rutina, da assumere 3 volte al giorno, o di 1 grammo di flavonoidi presenti negli agrumi 3 volte al giorno.

Attualmente sono presenti diversi integratori alimentari a base di questi principi attivi. Anche se possono essere acquistati senza ricetta, prima di assumerli è bene informarsi sulle possibili interazioni e sugli effetti collaterali.

Via | Truestarhealth
Foto | Flickr

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