Problemi alla vista: il 61% degli italiani non fa prevenzione

Problemi alla vista: il 61% degli italiani non fa prevenzione

Gli italiani trascurano la vista: lo afferma uno studio internazionale condotto dall'istituto di ricerche YouGov, con il contributo incondizionato del Gruppo Carl Zeiss.

Gli italiani, nel 61% dei casi (circa 37 milioni di persone), non si prendono cura in modo adeguato della propria vista.

Alla domanda “Con che frequenza si sottopone al test della vista?” il 33% risponde ogni 2 anni, l’8% ogni 3 anni e il 21% non regolarmente. Solo il 39% degli italiani, cioè poco meno di 24 milioni di persone, dichiara di sottoporsi al test della vista ogni anno. 

Sono questi alcuni dati che emergono da un’indagine internazionale condotta dall’istituto di ricerche YouGov in cinque paesi (Italia, Germania, USA, Brasile e Cina) con il contributo incondizionato del Gruppo Carl Zeiss, leader mondiale nel settore ottico e optoelettronico, in occasione del suo centesimo anniversario “100 anni di lenti di precisione ZEISS: 100 anni di miglior visione”.

L’indagine è stata condotta nel novembre scorso su un campione di 1005 individui: 492 uomini e 513 donne (di cui l’81% indossa ausilii di correzione visiva e il 19% non necessita di correzione visiva) con un’età compresa tra i 18 e 55+ e distribuiti su tutto il territorio nazionale. 

Sempre in tema di controllo della vista, dalla ricerca emerge che il 52% degli italiani si sono sottoposti ad un test visivo nel corso degli ultimi 12 mesi mentre la percentuale di chi dichiara di aver fatto il test visivo –  in un periodo di tempo che va da più di 1 anno fa a più di 3 anni fa – equivale al 47%. Ma c’è anche chi sostiene di non essersi mai sottoposto al test e parliamo di quasi 1.200.000 intervistati (2%).

Indagando circa la percezione della propria capacità visiva in diversi ambiti, la ricerca ha rilevato alcuni aspetti molto interessanti: il 34% degli intervistati dichiara di avere problemi nella lettura, il 22% durante la guida e nel prestare attenzione ai segnali stradali e il 31% a concentrarsi sui dettagli in lontananza.

Inoltre  il  43% sostiene di avere difficoltà quando cambiano le condizioni di luce, come ad esempio nello spostarsi da un ambiente esterno all’interno e viceversa e il 32% mentre lavora in ufficio e/o davanti allo schermo del PC.

La vista rappresenta il 90% della nostra esperienza sensoriale, ma l’acuità visiva può variare in modo significativo nel corso degli anni, così come le esigenze degli occhi di ogni singolo individuo.

Solo grazie al test della vista è possibile determinare se una persona sta sfruttando interamente le proprie capacità visive e, in caso contrario, come porre rimedio.

La Commissione Difesa Vista raccomanda di eseguire un test visivo ogni anno per valutare la salute dei propri occhi. Sottoporsi annualmente ad un controllo è quindi una condizione fondamentale per determinare se si vede correttamente.

La questione però rimane: perché più della metà degli italiani non esegue annualmente il test della vista?  Le risposte, fornite dalla ricerca, sono molteplici e vanno da “Se sapessi che devo controllare la mia vista una volta all’anno” che viene data dal 74% degli intervistati (oltre 45 milioni di persone) a “Se qualcuno me lo ricordasse” a cui fa riferimento il 45% degli intervistati (oltre 27 milioni). C’è poi chi concorda con la risposta  “Se sapessi che la mia visione potrebbe migliorare” e parliamo  dell’85% degli intervistati (quasi 52 milioni di italiani).

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