Intervento alla safena, perché si fa e quali rischi comporta

Operazione

Intervento alla safena: perché si fa? Normalmente, per la cura delle vene varicose, la terapia più indicata sarebbe l’intervento chirurgico, un intervento relativamente semplice e che viene generalmente effettuato in day-hospital. Le vene varicose sono delle vene dilatate che interessano il sistema venoso superficiale delle gambe (costituito dalla grande e piccola safena e dai loro vasi affluenti). Tale sistema dovrebbe raccogliere il sangue periferico e indirizzarne il flusso dal basso verso il cuore, ma in determinati casi la safena collegata a quelle vene presenta un malfunzionamento.

In questi casi i chirurghi consiglierebbero generalmente la rimozione della safena o stripping (staccare la vena e sfilarla con uno strumento flessibile inserito al suo interno).

Normalmente vengono condotti interventi di stripping lungo (ovvero l’asportazione di tutta la grande safena dalla regione inguinale fino alla caviglia), di stripping corto (asportazione della vena grande safena dall'inguine fino più o meno all’altezza del ginocchio), e interventi di stripping della vena piccola safena (asportazione di questa vena da dietro il ginocchio fino alla caviglia).

L’obiettivo di questi interventi è naturalmente quello di eliminare la vena safena che non funziona più, insieme ai suoi collaterali varicosi.

L’intervento viene eseguito in anestesia epidurale o tronculare. Le incisioni vengono normalmente eseguite all’altezza della piega inguinale e a quella del malleolo interno. Attraverso una sonda ancorata ad un capo della safena, essa viene quindi “strappata”. Dopo la rimozione dei punti e delle bende elastiche applicate alla fine dell’operazione, il paziente dovrà indossare una calza elastica di media compressione per circa 10-12 giorni.

I rischi legati a questo genere di operazione sono rari, e possono essere causati da problemi dovuti all’anestesia e da quelli legati all’intervento. Nel secondo caso fra le complicanze vengono menzionate infezioni o sanguinamento prolungato. Come già detto, si tratta comunque di casi molto rari.

via | Laser-chirurgiaplastica, Ospedaleniguarda, Flebologia.net
Foto | Flickr

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