Cos'è la spasmofilia? Come riconoscerla, la terapia e i sintomi

Non è una vera e propria malattia, ma la spasmofilia può essere molto fastidiosa. Essendo una condizione legata ad un aumento dell'eccitabilità nervosa, riconoscerla non è difficile. È frequentemente legata ad episodi di somatizzazione acuta dello stress, che si riflettono sul corpo.La spasmofilia si presenta solitamente con sintomi quali ansia, nervosismo, sudori freddi o al contrario vampate di calore, formicolii, crampi e disturbi intestinali, tremori e spasmi muscolari involontari, che danno appunto il nome a questa sindrome. Alcuni studi, specialmente di naturopatia, hanno rilevato che la mancanza di alcuni minerali può peggiorare la spasmofilia: magnesio, calcio, vitamina B6, vitamina D e fosforo, se carenti, possono accentuare i sintomi. In tali casi, il medico può prescrivere degli integratori specifici, in modo da rilevare quale siano il minerale o la vitamina deficitari; se la carenza è da lungo termine, all'inizio della cura potranno esserci alcuni effetti collaterali legati all'assunzione.

Tra i rimedi omeopatici più efficaci contro la spasmofilia troviamo Nux vomica, Ignatia, Actea racemosa, Zincum metallicum, Argentum nitricum e altri simili, che contemplino l'ansia e lo stress tra i dati patogenetici.

Nella terapia per la spasmofilia, un ruolo fondamentale è giocato dall'alimentazione: è importante, una volta individuata la carenza, seguire una dieta che privilegi cibi ricchi del minerale e della vitamina mancanti. Va sottolineato, inoltre, che spesso l'alimentazione è cura e causa della spasmofilia: se si soffre di disturbi quali intolleranze, malassorbimento, celiachia, è facile che i crampi e gli altri sintomi della spasmofilia siano legati a queste patologie.

Via | Eurosalus

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail