Coronavirus, ansia e senso di oppressione per il 78% degli italiani

Coronavirus, ansia e senso di oppressione per il 78% degli italiani

L’emergenza coronavirus sta facendo sentire in ansia e oppressi molti italiani: ecco cosa emerge da un nuovo sondaggio.

L’emergenza coronavirus sta facendo sentire in ansia e oppresse molte persone nel nostro Paese.

A renderlo noto è il nuovo sondaggio condotto da Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico) per Adnkronos Salute, secondo cui su un campione di 597 utenti, il 68% vive molto male la possibilità di uscire di casa solo per delle valide ragioni.

La percentuale di persone che trova beneficio nel rimanere in casa è molto bassa (7%), ed il 78% degli intervistati prova ansia e senso di oppressione da quando si trova in questa situazione. Il 13% ammette di essere nervoso e un’altra piccola percentuale, ovvero il 9%, dichiara invece di vivere con serenità questo momento. Insomma, a quanto sembra a dominare le giornate della maggior parte degli italiani sarebbe l’ansia e un senso di oppressione. A causare tali sensazioni sono in primis la paura del contagio, unita all’obbligo di rimanere in casa e la conseguente impossibilità di socializzare.

Fra le più grandi paure degli italiani vi è anche quella che la quarantena venga protratta a tempo indefinito (61%), mentre il 27% dei partecipanti ha ammesso di avere paura di essere contagiato dal Covid-19.

É evidente che questa situazione crea un disagio psicologico in misura importante e molto diffuso. La difficoltà, o in alcuni casi, l’impossibilità di essere produttivi, come la società moderna ci ha abituati ad essere, genera in noi molto stress e frustrazione

ha spiegato Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta e Presidente Eurodap, aggiungendo che l’Associazione ha lanciato un progetto di supporto psicologico telematico gratuito al quale potrete fare riferimento qualora doveste sentirne la necessità. Per usufruire di questo prezioso servizio, inviate una e-mail all’indirizzo [email protected], e presto verrete messi in contatto con uno psicoterapeuta, insieme al quale valuterete il tipo di aiuto di cui avete bisogno.

via | AdnKronos
Foto di enriquelopezgarre da Pixabay

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