Sindrome di Stoccolma: cos'è, quali sono le cause e i sintomi

Sindrome di Stoccolma

La Sindrome di Stoccolma è uno stato psicologico davvero molto particolare, che si manifesta di solito in casi di un evento violento o traumatico: soltiamente è legato a sequestri di persona, rapimenti, abusi ripetuti nel tempo. In pratica chi ne soffre, durante il periodo di abusi o nei quali si verifica l'evento traumatico prova un sentimento positivo nei confronti del carnefice. Sentimento che a volte arriva fino all'amore.

Secondo Anna Freud si tratterebbe di un meccanismo di difesa del nostro cervello, che porta la vittima ad identificarsi con il suo carnefice, con il suo aggressore, arrivando a provare affetto per lui, nonostante la situazione traumatica di cui è causa.

La Sindrome di Stoccolma deve il suo nome ad un evento reale, ad un furto avvenuto alla "Kreditbanken" di Stoccolma nel 1973: alcuni dipendenti della banca furono tenuti in ostazzio per sei giorni dai rapitori. Alla fine le vittime erano emotivamente legate ai banditi, tanto che una volta liberati presero le loro difese.

Moltissimi i casi anche celebri di persone affette da Sindrome di Stoccolma (il più recente è quello di Natascha Kampusch, anche se ci sono molti dubbi sul fatto che sia stata colpita da questa patologia psicologica). Nel mondo pare che l'8 per cento degli ostaggi ne abbia sofferto.

Non si tratta di una vera e propria patologia, ma di uno stato psicologico che si manifesta a causa del lungo tempo trascorso con i propri carnefici. La vittima capisce che ha perso il controllo della sua vita e che dipende da quella persona. Incosciamente, proprio come meccanismo di difesa, si crea un legame con chi ha la nostra vita nelle sue mani, oltre che un’identificazione col proprio carnefice. Più la vittima ha un carattere forte, più difficilmente si manifesta.

Come si cura la Sindrome di Stoccolma? Ovviamente, tramite sedute di psicoterapia, si dovranno curare le conseguente dell'evento traumatico, scavando a fondo e cercando di alleviare un po' i disturbi che ne seguono, come fobie, problemi a dormire, incubi, depressione.

Foto | Flickr

Via | Fiori blu

  • shares
  • Mail