Picco ematico: qual è il significato e perché è importante

Picco ematico nei farmaci

Il picco ematico di un farmaco, dopo che è stato assunto, si verifica quando il suo principio attivo raggiunge la maggior biodisponibilità nel sangue. Si tratta del momento di maggior efficacia del medicinale. E' un dato che, ovviamente, varia a seconda del principio attivo e del farmaco che abbiamo assunto, oltre che a seconda di fattori personali di ogni singolo paziente.

Conoscere il picco ematico dei farmaci è importante, innanzitutto per capire quando è meglio somministrare ad un paziente il medicinale, per ottenere il massimo dei risultati, sia per conoscere la sua massima efficacia e la sua emivita (ovvero la durata dei suoi effetti, dopo la quale, in caso il problema sia persistente, si può procedere con l'assunzione di una nuova dose).

La velocità di assorbimento di un farmaco varia a seconda di diversi fattori: il picco ematico può essere profondamente influenzato sia dalle proprietà chimiche del farmaco stesso sia da variabili fisiologiche diverse da paziente a paziente.

Per quanto riguarda le proprietà chimiche di ogni farmaco, i fattori che influenzano il picco ematico sono la natura chimica, il peso molecolare, la solubilità, il coefficiente di ripartizione. Mentre per quanto riguarda le variabili fisiologiche, queste sono la mobilità gastrica, la presenza di cibo nello stomaco, il pH che si registra nel sito di assorbimento del principio attivo del farmaco, l'area della superficie assorbente, il flusso ematico, l'eliminazione presistemica.

E' ovvio che la velocità di assorbimento di un farmaco varia a seconda della via di somministrazione utilizzata: più lento è l'assorbimento del medicinale, più tardivo sarà il picco ematico, al contrario più veloce è l'assorbimento, più precoce sarà.

Foto | Flickr

Via | Mypersonaltrainer

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