Donna affetta da sclerosi multipla si risveglia con l'amnesia e dimentica 17 anni


Svegliarsi una mattina e non riconoscere più tua figlia e tuo marito. È successo otto anni fa, a una donna malata di sclerosi multipla, malattia che le ha compromesso la memoria a lungo termine cancellandole i ricordi di 17 anni di vita. Un trauma, un colpo durissimo. Shawnda Rush, della Virginia, racconta oggi la sua storia alla stampa, mentre lotta per imparare tutto ciò che ha rimosso.

La bambina, che al momento dell’amnesia, aveva solo 19 mesi non sa nulla del problema della mamma e ovviamente avverte il disagio della donna, che non ricorda praticamente nulla. Il marito non ha retto. Dopo tre anni, il matrimonio è finito, perché la perdita dei ricordi di quel vissuto insieme e di tutte le cose che sono state costruite negli, porta anche alla perdita della propria identità.

È una storia davvero tragica e ciò che rende ancora maggiore il senso d’angoscia è che la scienza non sa dare una spiegazione. Nel 2004 Shwanda riceve la diagnosi di sclerosi multipla, la donna aveva continui disturbi della vista e intorpidimento degli arti. L’unica cura è una terapia farmacologica molto aggressiva, che potrebbe essere la causa dall’amnesia. Un mattino si sveglia nel suo letto e non solo ha dimenticato di 17 anni di vita, ma se ne sente 13. Per questo motivo chiede aiuta alla mamma, che ricorda e che cerca di ricostruire la sua vita.

Per farlo, usano Facebook, i messaggi, guardano insieme la televisione, ristudia le nozioni base della scuola superiore, perché anche il bagaglio culturale è andato perduto. Riscopre la carta di credito, il telefonino e cerca di imparare a parlare come una donna di 30 anni e non una bambina di 13. Secondo il neurologo che la sta curando, l’amnesia è una conseguenza rara della sclerosi multipla e un buco di 17 anni è difficile da spiegare solo con la patologia.

Foto | Flickr

Via | Corriere

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