Calcolare il fabbisogno energetico giornaliero con le nuove linee guida dell'Efsa


Prima di affrontare il tema “fabbisogno energetico giornaliero” è importante chiarire chi sia l’Efsa e perché le sue indicazioni sono importanti. Si tratta dell'Autorità per la sicurezza alimentare è ha stabilito, facendo una stima sulle popolazioni europee, quali sia il fabbisogno medio (Ar) per gli uomini, i bambini, i neonati e le donne in gravidanza. L’Ar rappresenta l’apporto calorico che ognuno deve introdurre ed è variabile in base all’età e allo stile di vita.

I fabbisogni energetici medi dei gruppi (divisi per sesso ed età) sono stati calcolati per tenere conto dei diversi livelli di attività fisica e si basano su un indice di massa corporea normale (22 kg/m2). Per capirci, prendiamo due persone dello stesso peso: uno è uno sportivo, l’altro conduce una vita sedentaria. È ovvio che il bisogno calorico del primo debba essere superiore a quello del secondo.

Un bambino di sei anni deve avere un fabbisogno medio di 1.500/1.600 calorie, un bambino di 12 anni 2.000-2.200, un ragazzo di 17 anni 2.300-2.900, mentre un adulto tra i 30 e i 39 2.000-2.600, per un signore tra i 50-59 deve essere 2.000-2.500 mentre per uno di 70-79 anni 1.800-2.300. I parametri più bassi sono per le signore o le ragazze, quelli più alti per lui. Mancano le mamme in attesa o in fase di allattamento.

In questo caso un aumento di massa corporea massima di 12 chili è stato considerato normale. Il fabbisogno energetico supplementare legato alla gravidanza è stato calcolato a 70 kcal/giorno, 260 kcal al giorno e 500 kcal al giorno durante il primo, secondo e terzo trimestre, rispettivamente. Non è vero, quindi che è necessario mangiare per due. Se si allatta al seno, queste 500 calorie in più al giorno si possono mantenere per i primi sei mesi.
Via | Efsa

Foto | Flickr

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