Uso della calendula omeopatica e posologia

calendula

La calendula è una pianta con tantissime utili proprietà per la cura del nostro corpo: la pianta che è spesso utilizzata come ornamento per giardini e balconi, viene usata anche come rimedio naturale in tantissimi disturbi. Originaria dell'Egitto, è facilmente riconoscibile dai suoi fiori arancioni molto grandi, che si aprono al mondo da giugno a novembre.

La calendula può essere utilizzati in molti preparati, anche fai da te, che ci permettono di lenire alcuni piccoli disturbi, come le bruciature. Tutto merito dei suoi importanti componenti, che la rendono una pianta molto importante nella medicina naturale. Andiamo a conoscere insieme tutti gli usi della calendula!

La calendula è ottima in caso di scottature, mentre tra gli altri usi esterni sotto forma di pomata è usata per le sue proprietà cicatrizzanti, antisettiche e antibatteriche. La calendula è anche usata sotto forma di polvere inserita in creme per curare acne e macchie della pelle o in preparati contro geloni a piedi e mani. Grazie ai flavonoidi presenti nella calendula, questa pianta ha proprietà emollienti e lenitive.

Inoltre, la calendula è utilizzata per la sua azione antispasmodica, per contrastare i disturbi dell'ulcera gastrica, oltre che per le sue proprietà antinfiammatorie e calmanti, che rendono questa pianta perfetta contro i dolori mestruali (i suoi benefici si estendono anche alla regolazione del flusso del ciclo femminile). Sempre per continuare con l'uso interno, ricordiamo che è perfetta per gargarismi che curano tonsilliti, mal di gola e gengiviti.

La pianta non è tossica, ma comunque è consigliabile utilizzarla in dosi moderate: non ha controindicazioni, ma chiedete sempre all'erborista e al farmacista la posologia giusta, soprattutto per tisane e decotti.

Via | MrLoto

Foto | Flickr

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