Il PSA alto senza prostata? Ecco le possibili cause

Esame PSA

Il PSA (Prostate Specific Antigen - Antigene prostatico specifico) è rappresentato da una proteina che viene sintetizzata dalle cellule della prostata, ed il suo valore viene individuato attraverso un esame del sangue al fine di verificare se vi sia o meno la presenza di un tumore alla prostata, l'ipertrofia prostatica benigna e diverse forme di prostatite. Il valore del PSA può però risultare elevato anche dopo un intervento di prostatectomia radicale (l’intervento chirurgico che prevede l’asportazione in blocco della prostata e delle vescicole seminali), e ciò avviene per diverse ragioni.

Il valore del PSA viene infatti utilizzato anche per controllare l’efficacia del trattamento radicale. A distanza di poche settimane dall’intervento di prostatectomia radicale il valore del PSA dovrebbe azzerarsi oppure raggiungere il valore normale (0.1 ng/rnl). In base al comportamento di questo valore in seguito all’intervento è possibile trarre diverse conclusioni.

Se dopo 30 giorni dall’intervento chirurgico si registrano dosi minime di PSA (0,2 ng/ml), ciò potrebbe essere indice di presenza di malattia residua o di un tessuto prostatico residuo. Il rialzo del PSA in seguito al suo azzeramento potrebbe invece essere sintomo di una malattia locale o sistemica.

Potrebbe invece trattarsi di una recidiva locale se l’aumento del valore è registrato prima dei 2 anni dall’intervento chirurgico con una crescita di 0,5 ng/ml/mese o presenta un tempo di raddoppiamento inferiore ai 6 mesi.

Inoltre l’aumento di tale valore si verifica a 10 anni nel 30% delle persone che presentano un carcinoma prostatico intracapsulare, nel 50% circa dei pazienti con un carcinoma extracapsulare e nel 100% dei casi con metastasi linfonodali. Se dopo l’intervento di prostatectomia radicale si registra un mancato azzeramento del PSA, è necessario intraprendere una terapia adiuvante.

Foto Flickr
via | Antigeneprostaticospecifico.net

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