Cos'è la poliuria: le cause e le cure più efficaci


La poliuria è la produzione eccessiva di urina (supera il limite fisiologico di 1500 ml), senza un aumento di assunzione di liquidi. È una condizione patologica e viene diagnosticata quando la pipì giornaliera supera i 2 litri. Da che cosa può dipendere? Le cause possono essere differenti. Se non sono state consumate bibite in grandi quantità, potrebbe essere causata da diabete insipido, diabete mellito scompensato, l’assunzione di alcuni farmaci o malattie renali croniche.

Come si può diagnosticare la poliuria? È necessario verificare il volume delle urine. Per farlo, bisogna raccogliere la pipì per alcuni giorni. È obbligatorio anche annotare i liquidi ingeriti. Solo così si può capire se si è in presenza di una situazione realmente patologica o i reni stanno lavorando normalmente. Considerate che il primo problema causato dalla poliuria è la perdita di elettroliti (sodio, potassio) nelle urine.

Questa condizione può provocare ipokaliemia o ipopotassiemia, ovvero la riduzione del contenuto di potassio nel sangue, o iponatriemia che consiste nella diminuzione del sodio nel sangue. Come si cura? Ovviamente non c’è una terapia unica, perché l’approccio dipende dalla causa.

Il medico, dopo un’accurata diagnosi, infatti, dovrà provvedere alla prescrizione di una terapia per il diabete (a seconda della forma) o per la malattia renale cronica o congenita cui il paziente è soggetto. Si consiglia l’assunzione di integratori di potassio o sodio, per evitare le carenze di sali minerali.

Via | Medicina e Salute
Foto | Flickr

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