Come si curano le piaghe da decubito nei pazienti infermi

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Le piaghe da decubito sono delle lesioni che vengono provocate da un periodo di prolungata immobilità del paziente infermo (costretto a letto o su una sedia a rotelle per un lungo periodo di tempo) ed hanno luogo quando alcune parti della pelle e del tessuto vengono danneggiate, a causa di una pressione che interrompe il flusso sanguigno diretto verso una zona dell’organismo. Normalmente le zone più colpite da questo problema sono le natiche, le cosce ed i talloni. Detto ciò, le piaghe da decubito possono essere facilmente riconosciute sin dai primi stadi, e dovranno essere curate nel migliore dei modi attraverso una terapia assolutamente indispensabile.

Innanzitutto per curare una piaga da decubito dovrete cercare di cambiare quanto più spesso possibile la vostra posizione, in modo da stimolare la circolazione.

Inoltre, potrete utilizzare degli speciali cuscini, imbottiture e materassi, ideati per alleviare il peso e la pressione su una piaga. Per curare le piaghe, è inoltre fondamentale un’accurata pulizia del paziente in modo da prevenire la formazione di infezioni batteriche.

Dal momento che tali piaghe sono molto dolorose per il paziente, un ottimo aiuto al fine di dare sollievo è rappresentato dall’utilizzo di FANS e di analgesici ad applicazione locale, che verranno prescritti dal medico curante. Nel trattamento delle piaghe da decubito vengono inoltre impiegati anche dei rilassanti muscolari, che con la loro azione inibiscono gli spasmi muscolari che potrebbero accentuare le ferite.

Infine, esistono anche dei rimedi più naturali per la cura delle piaghe da decubito ai primi stadi, a cominciare dall’impiego dell’Iperico, dalle proprietà astringenti, antinfiammatorie, e cicatrizzanti, considerato un valido aiuto per curare la pelle arrossata a causa delle piaghe da decubito non infette. A tal fine, viene indicato anche l’utilizzo dell’Aloe Vera, dalle proprietà antinfiammatorie e rinfrescanti capaci di dare sollievo al paziente.

via | My-personaltrainer
Foto | Flickr

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