Cos'è la fibriomialgia: la diagnosi, le cure e gli esami da fare

fibromialgia

La fibriomialgia è una sindrome che si manifesta con dolori muscolari cronici, che si diffondono in gran parte del corpo e che può essere causata anche da scorrette posture oppure da una tipologia di lavoro che causa problemi al soggetto che soffre di tale patologia.

La fibriomialgia, chiamata anche Sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, è oggetto di un forte dibattito scientifico. Le zone interessate dal dolore sono la colonna vertebrale, il cingolo pelvico, le braccia, i polsi, le coscie e le spalle. La fibriomialgia si manifesta non solo con dolori anche forti ai muscoli, ma anche con disturbi dell'umore e del sonno, astenia.

Chi soffre di fibriomialgia sa che questa patologia ha un carattere migrante dei dolori, che non passano con la somministrazione dei normali antidolorifici. E' una patologia che colpisce di più le donne in età adulta, anche se sono stati riportati casi anche tra i bambini e gli adolescenti.

E' una malattia reumatologica rara, difficile da diagnosticare, anche perché i suoi sintomi sono comuni a tanti disturbi. I sintomi più comuni, oltre al dolore, sono la difficoltà ad addormentarsi, diminuzione della forza muscolare in mani e braccia, astenia, impaccio nel movimento e rigidità al risveglio, crampi, fascicolazioni, formicolii, intorpidimento, cefalea, ansia, depressione, attacchi di panico, confusione, problemi di equilibrio, difficoltà a concentrarsi, secchezza ad occhi, bocca e pelle, difficoltà visive, temperatura alterata oppure alterata percezione di caldo e freddo, intolleranza al freddo o intolleranza al caldo, ipersensibilità ai sensi, vestibolite, fotofobia, sensibilità al cambio di stagione.

La diagnosi di questa malattia è davvero molto difficile, perché non esistono strumenti pensati ad hoc per questa sindrome. Recentemente tra gli strumenti diagnostici individuati per il riconoscimento di tale patologia abbiamo la risonanza magnetica spettroscopica (MRS), mentre gli elementi che il medico deve valutare sono due. Innanzitutto deve fare un'anamnesi accurata per capire che il dolore si è diffuso simmetricamente e che dura da tre mesi, ma deve anche fare una palpazione in 18 punti chiave. Di recente si usa anche la valutazione mialgica e dolorometrica tramite la forma digitale classica.

Quali terapie vengono usate? Si può intervenire con un trattamento naturale (riposo assoluto, esercizi per rilassare i muscoli, terapie comportamentali, recupero del sonno, massaggi), un trattamento farmacologico (anche se scientificamente molte prove non hanno provato la reale efficacia di tali trattamenti, vengono usati molti farmaci per limitare il dolore, anche se solo temporaneamente) e un trattamento strumentale (stimolazione elettromagnetica della corteccia cerebrale). Molto spesso viene anche usata una terapia psicologica.

Foto | Flickr

Via | Wikipedia

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