I bambini che parlano due lingue saranno anziani con cervelli più veloci

bambini che parlano due lingue

I bambini che parlano due lingue conservano meglio le capacità del cervello durante la terza età. A dimostrarlo è uno studio del College of Medicine dell'Università del Kentucky pubblicato sul Journal of Neuroscience.

Lo studio conferma l'importanza di stimolare continuamente l'attività mentale durante tutta la vita. Durante l'invecchiamento, infatti, la flessibilità cognitiva del cervello (cioè la sua capacità di adattarsi a circostanze non familiari o inattese) diminuisce. Allo stesso tempo anche le funzioni esecutive associate alla flessibilità cognitiva si riducono. Tuttavia, gli anziani che da bambini hanno imparato a parlare due lingue usano il cervello in modo più efficiente e per questo la velocità dei loro ragionamenti è maggiore.

Lo studio ha coinvolto 110 individui monolingui o bilingui sin dall'infanzia senza particolari problemi di salute e di età compresa tra 60 e 68 anni, la cui attività cerebrale è stata monitorata con risonanze magnetiche alla testa condotte mentre erano intenti a svolgere dei test specifici.

Il primo prevedeva di riconoscere se una forma mostrata fosse un cerchio o un quadrato. Il secondo, di indicare se un oggetto fosse rosso o blu. Un terzo test era, invece, la combinazione dei primi due.

Sia i partecipanti monolingui, sia quelli bilingui sono riusciti a rispondere correttamente ai tre test, ma chi parlava due e più lingue hanno risolto la terza prova più rapidamente. Ciononostante, la parte del cervello coinvolta nella flessibilità cognitiva (la corteccia frontale) di questi individui è risultata consumare meno energia.

Secondo Brian Gold, primo autore dello studio, questi risultati suggeriscono che

gli anziani bilingui usano i loro cervello più efficientemente rispetto agli anziani monolingui.

Questo studio si aggiunge alle altre prove dei benefici cerebrali della conoscenza di più lingue.

Via | Daily Mail
Foto | Flickr

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