Riconoscere la sindrome fibromialgica e la terapia possibile

Sindrome fibromialgica

La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento che colpisce un numero molto alto di italiani, prevalentemente le persone di sesso femminile in età adulta. Questa sindrome è caratterizzata da un dolore muscolare cronico diffuso che si presenta a intervalli, associato a rigidità, e i punti più interessati dal dolore sarebbero generalmente la colonna vertebrale, le spalle, il cingolo pelvico, le braccia, i polsi e le cosce. Al sintomo del dolore, si aggiungono anche un disturbo dell’umore e del sonno.

Dal momento che tale sindrome provoca un insieme molto ampio di sintomi, spesso non viene interpretata nella maniera giusta. Ai sintomi già citati infatti possono aggiungersi anche episodi di crampi (soprattutto nella fase notturna), sensazione di formicolio, stati di ansia, attacchi di panico, sensazione di stordimento, alterazioni dell'equilibrio, cefalea muscolotensiva o emicranica, difficoltà di concentrazione e molti altri ancora.

Dal momento che attualmente non esistono esami da effettuare, risulta estremamente importante che il paziente indichi al medico tutti i propri sintomi. Attualmente l’esatta causa di questa malattia risulta ancora sconosciuta.

Fra i trattamenti più comuni per la cura della fibromialgia vi è quello naturale, che consiste in un periodo di riposo assoluto nei primi giorni in cui si manifesta la malattia, ma la persona affetta deve evitare di restare immobilizzata, per non accentuare lo stato di rigidità. In seguito, la persona dovrà fare alcuni esercizi di stretching mirati. Un secondo trattamento è quello basato su tecniche quali il biofeed-back, l’agopuntura, la ginnastica dolce e lo yoga. Infine, si segnala un trattamento farmacologico, attraverso farmaci che diminuiscono il dolore.

via | Sindromefibromialgica.it, Wikipedia

Foto | Flickr

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