Dita rugose in acqua, la scienza spiega perché

dita rugose

Lo sanno anche i bambini: tenere le mani per troppo tempo immerse nell'acqua rende le dita rugose. Meno scontato è il motivo alla base di questo fenomeno. Oggi un nuovo studio pubblicato sulla rivista Biology Letters sembra darne una spiegazione: secondo le ricerche del biologo Tom Smulders e dei suoi colleghi all'Università di Newcastle (Regno Unito) le dita rugose permettono di afferrare meglio gli oggetti bagnati. La risposta della pelle ai bagni prolungati sarebbe, quindi, stata vantaggiosa dal punto di vista evolutivo e avrebbe permesso ai primi umani di vivere meglio in ambienti umidi.

Fino a questo momento gli studiosi sapevano solo che la formazione delle rughe sulle dita immerse a lungo in acqua è un processo attivo controllato dal sistema nervoso autonomo. Ciò ha portato ad ipotizzare che non si tratti di un fenomeno casuale, ma di un meccanismo messo in atto con un preciso scopo. Per identificarlo Smulders e colleghi hanno studiato se la presenza delle rughe influenzasse la capacità di maneggiare oggetti bagnati o asciutti.

I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti allo studio di afferrare delle biglie asciutte o bagnate a mani asciutte o dopo averle immerse per 30 minuti in acqua. Come ha spiegato Smulders,

le persone sono circa il 12% più rapide se le loro dita sono rugose che se le loro dita non sono rugose.

Secondo gli autori le dita rugose potrebbero aver aiutato i nostri antenati a raccogliere il cibo dalla vegetazione bagnata o dai corsi d'acqua. Non solo, dato che questo fenomeno si verifica anche sulle dita dei piedi, potrebbe aver facilitato gli spostamenti sul terreno.

Tuttavia, questa trasformazione dei polpastrelli ha anche degli svantaggi.

Le dita rugose potrebbero essere ferite più facilmente, o potrebbero alterare il tatto

ipotizza Smulders. Per questo motivo le rugosità si formano solo nell'acqua e a mani e piedi asciutti la pelle torna ad avere il suo aspetto originale.

Via | The New York Times
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail