La città avvelenata

La città avvelenata

L’Ilva di Taranto immette nell’atmosfera un quantitativo pari al 90% di tutte le diossine italiane di origine industriale e all’8,8% del totale europeo. La città, con una quantità di verde pubblico pro capite pari a una foglia d’insalata, è una delle meno vivibili d’Italia. Da alcuni anni è in corso una dura battaglia da parte […]

L’Ilva di Taranto immette nell’atmosfera un quantitativo pari al 90% di tutte le diossine italiane di origine industriale e all’8,8% del totale europeo.

La città, con una quantità di verde pubblico pro capite pari a una foglia d’insalata, è una delle meno vivibili d’Italia.

Da alcuni anni è in corso una dura battaglia da parte dei comitati dei cittadini, sostenuti dalla Regione Puglia, che richiedono all’azienda e al Ministero dell’Ambiente l’abbattimento delle emissioni di diossina e degli altri inquinanti tossici.

“Ormai la diossina è nel terreno, è entrata nella catena alimentare e continua a mietere vittime”, affermano gli ambientalisti ed è stata promossa una class action chiedendo danni per 3 miliardi di euro a favore delle vittime dell’inquinamento a Taranto.



Guarda anche la videoinchiesta di Repubblica.

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