Eosinofili alti o bassi? Le cause e i valori normali di riferimento

Esami del sangue

Gli eosinofili, il cui vero nome è “granulociti eosinofili”, sono dei globuli bianchi (leucociti), che vengono coinvolti nel processo di difesa contro le infestazioni parassitarie, ma intervengono anche nel corso di infiammazioni di natura allergica. In linea generale, gli eosinofili rappresentano soltanto l'1-3% del totale dei globuli bianchi nel sangue, ma tale valore può crescere fino al 7 al 10% in determinati tessuti particolarmente esposti a fattori ambientali, come ad esempio i polmoni ed il tratto digerente. Inoltre, il livello di eosinofili nel sangue varia anche in base all'ora del giorno e all'età del paziente. Detto ciò, quale sarà il significato di valori più alti o più bassi degli eosinofili rispetto alla media?

Nel caso in cui doveste riscontrare dei valori superiori rispetto alla media (in questo caso di parla di "eosinofilia"), sappiate che nella maggior parte dei casi tali risultati sono legati alle classiche allergie di stagione. Inoltre questi valori potrebbero essere sintomo di eczemi, granulomatosi, leucemie, morbo di Addison, morbo di Hodgkin, neoplasie maligne, irradiazioni e scarlattina.

Nel caso in cui i valori dovessero invece essere più bassi dell’1% (si parla quindi di "eosinopenia"), questo valore potrebbe essere riscontrato maggiormente nelle persone che fanno uso di farmaci cortisonici o che hanno recentemente subito un intervento chirurgico. Inoltre, coloro che presentano dei valori più bassi rispetto a quelli medi potrebbero essere affetti da un’insufficienza renale cronica, da ipotiroidismo, da uno shock anafilattico, da anemia perniciosa o reumatoide.

via |Universonline, Sanihelp
Foto | Gettyimages

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