Articoltura: l’arte salva l’agricoltura

Articoltura: l’arte salva l’agricoltura

Salvaguardare il paesaggio italiano vuol dire poter assicurare alle generazioni future una qualità di vita migliore; trasmettere memorie, conoscenze e valori fondativi che la cultura contadina ha saputo esprimere; tutelare il senso di identità e appartenenza ai luoghi e all’ambiente umano che ci circonda; e non ultimo garantire a tanti la possibilità di un lavoro […]

Salvaguardare il paesaggio italiano vuol dire poter assicurare alle generazioni future una qualità di vita migliore; trasmettere memorie, conoscenze e valori fondativi che la cultura contadina ha saputo esprimere; tutelare il senso di identità e appartenenza ai luoghi e all’ambiente umano che ci circonda; e non ultimo garantire a tanti la possibilità di un lavoro serio, gratificante e pieno di antica dignità. Significa infine tenere in giusta considerazione la salute, il benessere vero e sostenibile, il rispetto, la solidarietà; e la condivisione nella soddisfazione dei bisogni materiali e immateriali da cui tutti dipendiamo.

Vincent Van Gogh,  “Raccolto nella piana di La Crau”

E’ in corso di svolgimento a Traversetolo (PR), paesino immerso nelle campagne emiliane, la prima edizione di Articoltura, curioso connubio tra sperimentazioni artistiche e percorsi nel mondo dell’agricoltura e del paesaggio italiani.

L’evento, organizzato da Anna Kauber, architetto d’interni e progettista di spazi verdi, si presenta come è un contenitore in cui la civiltà rurale dialoga con l’arte e la cultura, con la scienza e la solidarietà, con operatori, tecnici e persone comuni.

Nel workshop internazionale, che durerà fino a 2 luglio, gli studenti del master “Paesaggi straordinari” del Politecnico di Milano e Naba (Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano) sono chiamati a una conoscenza più approfondita del mondo rurale. Sulle colline parmensi imparano a conoscere il paesaggio, i protagonisti, e toccano con mano la terra fino a lavorarla.

Gli esiti saranno presentati al centro “La Corte Agresti” di Traversetolo: dalle 9,30 del 3 luglio e per tutta la giornata si confronteranno Guido Giubbini, storico dell’arte, l’attore Piergiorgio Gallicani con l’intervento performativo “Noi, da lontano”, Alberto Massa Saluzzo, agronomo ed esperto di Politica Agricola Comunitaria. Tonino Guerra che risponderà a “Tre domande al poeta” e Don Ennio Stamile, delegato regionale Caritas Calabria che parlerà de “L’altra faccia di un’agricoltura senza memoria”. Poi la sera la riflessione di Giorgio Diritti, regista, “Con i miei occhi: racconti di uomini, di lavoro, di paesaggi”. E a seguire la festa collettiva con la proiezione all’aperto del suo film Il vento fa il suo giro.

Ulteriori informazioni qui.

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