Le pecore e il pastorello

Le pecore e il pastorello

   Le pecore pascolavano spostandosi lentamente sotto gli ulivi. Un pastorello se ne stava accoccolato su un muricciuolo, a gambe nude, e mangiava un tozzo di pane con le olive nere che aveva raccolto poco prima. Quando gli siamo passati davanti, ha salutato senza alzarsi: “Buon giorno, Regina!”, e con i denti candidi ha staccato […]

  

Le pecore pascolavano spostandosi lentamente sotto gli ulivi. Un pastorello se ne stava accoccolato su un muricciuolo, a gambe nude, e mangiava un tozzo di pane con le olive nere che aveva raccolto poco prima. Quando gli siamo passati davanti, ha salutato senza alzarsi: “Buon giorno, Regina!”, e con i denti candidi ha staccato un grosso boccone dal suo pane di graturco giallo-rossastro. L’Imperatrice ha risposto con un sorriso: “Kalimera sou” (buongiorno a te), imitando al cadenza melodiosa della parlata di Corfù (…)

Elisabetta d’Austria nei fogli di diario di Constantin Christomanos

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