La mondina diventa cavaliere

La mondina diventa cavaliere

E’ successo mercoledì a Roma. il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha consegnato ufficialmente alla mondina ottantenne di Novara Francesca Paracchini l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. ”Sono orgoglioso di festeggiare oggi – ha detto il Ministro – una donna che è stata per quarantatré anni con i piedi nell’acqua a lavorare […]

E’ successo mercoledì a Roma. il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha consegnato ufficialmente alla mondina ottantenne di Novara Francesca Paracchini l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

”Sono orgoglioso di festeggiare oggi – ha detto il Ministro – una donna che è stata per quarantatré anni con i piedi nell’acqua a lavorare in risaia. L’onorificenza che le consegniamo oggi riconosce il giusto merito a chi, come lei, ha vissuto una vita di duro lavoro nei campi e, in questo modo, si è fatto simbolo della nostra agricoltura e dei nostri territori”.

Francesca Paracchini è nata nel 1929 e risiede da sempre a Casalino, in provincia di Novara, terra di risaie. Come ha raccontato lei stessa durante la cerimonia, ha cominciato a lavorare a 12 anni e da allora non ha mai abbandonato la risaia, anche quando era rimasta l’unica mondina a lavorarci per via della crisi. Ha lavorato senza mai un giorno di pausa fino ai primi anni Novanta, alzandosi ogni mattina alle quattro per essere in risaia alle cinque.

”Le risaie – ha aggiunto Zaia – sono un elemento fondamentale non solo del settore agricolo, ma anche del nostro paesaggio e del tessuto delle nostre comunita’. E Francesca e’ il simbolo di quelle identità produttive che noi vogliamo salvaguardare dall’omologazione. Per questo ci siamo battuti in sede di Wto perché non fossero aboliti i dazi sulle importazioni di riso: non è stata una battaglia per salvare solo una produzione ma un’intera storia di un pezzo del nostro Paese”.

“In un periodo di crisi – ha poi concluso – bisogna rendere merito al lavoro su cui poggia realmente il nostro Paese e premiare, con lei, le migliaia di agricoltori italiani che si spezzano la schiena nei campi. Francesca ha passato una vita in risaia a piantare e strappare le erbacce e a farsi gelare i piedi nell’acqua; oggi, le rendiamo grazie nominandola Cavaliere della Repubblica”.

Terminata la cerimonia, Francesca si è rivolta in dialetto al Ministro invitandolo a cena a casa sua per cucinargli il piatto tipico novarese, la paniscia, preparato ovviamente con il riso.

Fonte: ASCA

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