Lo scrittore, il medico e la pillola. Un esperimento preoccupante

Lo scrittore, il medico e la pillola. Un esperimento preoccupante

I protagonisti di questa storia sono Gianluca, Daniele e uno psicofarmaco. Gianluca è uno scrittore, ma non un medico e Daniele è un medico e anche un blogger. Lo psicofarmaco è il ritalin, dei cui rischiosi effetti collaterali i lettori di Protonutrizione hanno più volte sentito parlare. Cosa è successo? Sull’ultimo numero della rivista on […]

I protagonisti di questa storia sono Gianluca, Daniele e uno psicofarmaco. Gianluca è uno scrittore, ma non un medico e Daniele è un medico e anche un blogger. Lo psicofarmaco è il ritalin, dei cui rischiosi effetti collaterali i lettori di Protonutrizione hanno più volte sentito parlare.

Cosa è successo? Sull’ultimo numero della rivista on line Wired si parla di uno sconcertante esperimento, proposto a quanto pare dalla stessa redazione allo scrittore bolognese Gianluca Morozzi, il quale narra di aver assunto per una settimana il ritalin al fine di provarne i prodigiosi effetti sul suo talento creativo.

L’esito è infatti stupefacente: l’autore dichiara di aver scritto un intero romanzo, centoventi cartelle tutte di fila, in due giorni, senza dormire!

Il reportage dello scrittore, condotto con una giusta dose di ironia, è di gradevole lettura. Non è chiaro però se si riferisca a un episodio reale o sia frutto di pura invenzione letteraria.

Ma non è questo il punto secondo il dott. Daniele Aprile, che dalle pagine, sempre on line, di BlogMagazine manifesta la sua preoccupazione per il tipo di suggestione che esso potrebbe dare a un incauto lettore, disinformando al contempo – poiché nulla viene accennato sui pesanti controeffetti di questa sostanza – sostanzialmente sul tema.

“Se avessi dovuto affrontare l’esame di Farmacologia – scrive Daniele Aprile – fra meno di un mese non so quanto peso avrebbe potuto avere questo articolo sulla mia stanca mente e avendo, per motivi di famiglia, la possibilità di procurarmi la ricetta forse avrei provato io stesso questo farmaco miracoloso con tutti rischi che ne conseguono”.

Sulla stessa linea del dott. Aprile il blogger Roberto Dadda che scrive una lettera aperta al direttore di Wired.

E voi cosa ne pensate?

http://goo.gl/R4mlOImage courtesy wired.it

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