Aratri, macine, trebbiatrici. Comperavo ogni genere conosciuto di macchine… Dedicato a Fernanda Pivano

Aratri, macine, trebbiatrici. Comperavo ogni genere conosciuto di macchine… Dedicato a Fernanda Pivano

Ho conosciuto personalmente anni addietro Fernada Pivano, la scrittrice e incomparabile traduttrice genovese a cui si deve la conoscenza in Italia dei grandi autori della letteratura nordamericana. Fernanda ci ha lasciato ieri e mi piace ricordarla pescando dall’Antologia di Spoon River – quella di cui diceva “piangevo traducendola” – questo intenso e drammatico ritratto di […]

Ho conosciuto personalmente anni addietro Fernada Pivano, la scrittrice e incomparabile traduttrice genovese a cui si deve la conoscenza in Italia dei grandi autori della letteratura nordamericana.

Fernanda ci ha lasciato ieri e mi piace ricordarla pescando dall’Antologia di Spoon River – quella di cui diceva “piangevo traducendola” – questo intenso e drammatico ritratto di un agricoltore.

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Comperavo ogni genere conosciuto di macchine –
tritatutto, scorzatoi, piantatrici, falciatrici,
macine, sarchi, piantatrici, trebbiatrici –
e tutte stavano alla pioggia e al sole,
ad arrugginirsi, a diventare contorte e scassate
perché non avevo rimessa per tenerle
e non sapevo che farne.
E verso la fine, quando ci ripensai,
presso la mia finestra, vedendo più chiaro
in me stesso, mentre il polso mi s’indeboliva,
e guardavo una macina che avevo comprato
(non ne ebbi mai nessun bisogno,
secondo che andò la mia vita, e non me ne servii),
bella macchina, un tempo verniciata lucida,
e smaniosa di fare il suo lavoro,
ora tutta dilavata –
vidi che anch’io ero una buona macchina
che la Vita non avevo adoperato.

Edgar Lee Masters

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