24 anni fa il disastro di Stava e Tesero. Per non dimenticare

24 anni fa il disastro di Stava e Tesero. Per non dimenticare

La catastrofe in Val di Stava è il più grave disastro al mondo dovuto al crollo di discariche a servizio di miniere e, con 268 morti e ingenti distruzioni, rimane a tutt’oggi una delle più gravi catastrofi industriali e ambientali mai verificatesi, seconda in Italia solo al disastro del Vajont. Alle ore 12 e 22 […]

La catastrofe in Val di Stava è il più grave disastro al mondo dovuto al crollo di discariche a servizio di miniere e, con 268 morti e ingenti distruzioni, rimane a tutt’oggi una delle più gravi catastrofi industriali e ambientali mai verificatesi, seconda in Italia solo al disastro del Vajont.

Alle ore 12 e 22 minuti e 55 secondi del 19 luglio 1985, crollano due bacini di decantazione dei rifiuti semi-fluidi della miniera di fluorite di Prestavèl, nella Val di Fiemme. La massa fangosa inizia la sua corsa distruttiva con un tremendo boato e investe dopo pochi secondi il sottostante abitato della frazione di Stava e poco dopo quello del paese di Tesero.

I 180.000 metri cubi di materiale fuoriuscito trascinano via con sé 53 case, 3 alberghi, 6 capannoni, 8 ponti, centinaia di alberi e 268 vittime, tra le quali molti turisti rientrati per il pranzo.

Dei 10 condannati giudicati colpevoli, dopo 7 anni di processi, dei reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo, nessuno ha mai scontato la pena detentiva.

19 luglio 1985: sono trascorsi pochi minuti dopo le 12.20, l’abitato di Stava non c’è più. Al suo posto una tragica distesa di fango (foto da www.stava1985.it )

La Fondazione Stava 1985 Onlus è impegnata
– nel conservare la memoria della catastrofe del 19 luglio 1985 in Val di Stava
– nel diffondere la conoscenza circa la genesi, le cause e le responsabilità di queste catastrofi
– nell’informare circa il rischio insito nei bacini di decantazione dei fanghi residuati della lavorazione mineraria per prevenire il ripetersi di disastri analoghi

Il libro e il video.

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