Leggere d’estate/2 “La botanica di Leonardo. Un discorso sulla scienza delle qualità”

Leggere d’estate/2 “La botanica di Leonardo. Un discorso sulla scienza delle qualità”

“(La pittura) con filosofica e sottile speculazione considera tutte le qualità delle forme (…) E veramente questa è scientia et legittima figlia de natura, perché la pittura è partorita da essa natura” – Leonardo, Trattato della Pittura. Questo atteggiamento di vedere la natura come modello e guida è stato riscoperto oggi, 500 anni più tardi, […]

“(La pittura) con filosofica e sottile speculazione considera tutte le qualità delle forme (…) E veramente questa è scientia et legittima figlia de natura, perché la pittura è partorita da essa natura” – Leonardo, Trattato della Pittura.

Questo atteggiamento di vedere la natura come modello e guida è stato riscoperto oggi, 500 anni più tardi, nella pratica del design ecologico. Questo è basato su un assunto filosofico che non vede gli esseri umani separati dal resto del mondo vivente, ma profondamente inseriti nell’intera comunità della vita nella biosfera. Oggi, questo assunto filosofico è promosso dalla scuola di pensiero conosciuta come “ecologia profonda, che considera il mondo vivente fondamentalmente interconnesso e interdipendente, e riconosce il valore intrinseco di tutti gli esseri viventi”. La cosa straordinaria è che negli appunti di Leonardo troviamo un’espressione esplicita di questa concezione: “Le virtù dell’erbe, pietre, et piante non sono in essere perché li omini non l’abbino conosciute… Ma diremo esse erbe restarsi in sé nobili senza lo aiuto delle lingue o lettere umane”.(Trattato, cap. 34) Questa profonda consapevolezza ecologica, secondo me, è la ragione principale per la cui la scienza delle qualità di Leonardo è immensamente rilevante per il nostro tempo.

Fritjof Capra

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Leggere d’estate/1

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