Mutamento climatico: tutto da riconsiderare?

Mutamento climatico: tutto da riconsiderare?

Quello dei mutamenti climatici è un tema che ci sta particolarmente a cuore, poiché sappiamo quale importante influenza abbia sull’ambiente, i cicli vitali di piante e animali e di conseguenza sulla nostra salute. Adriano Mazzarella è titolare della cattedra di Climatologia, presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi Federico II di Napoli […]

Quello dei mutamenti climatici è un tema che ci sta particolarmente a cuore, poiché sappiamo quale importante influenza abbia sull’ambiente, i cicli vitali di piante e animali e di conseguenza sulla nostra salute.

Adriano Mazzarella è titolare della cattedra di Climatologia, presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi Federico II di Napoli e ha idee piuttosto originali sulle cause del mutamento climatico.

Egli sostiene ad esempio che l’incremento di CO2 atmosferica sia l’effetto e non la causa dell’aumento della temperatura. Il cosiddetto “effetto serra” sarebbe invece determinato dal vapore acqueo.

“…La CO2 è ritenuta la principale responsabile, se non l’unica, dell’effetto serra. Nessuno però ricorda che la concentrazione media della CO2 è dello 0,03%, mentre quella del vapore acqueo può arrivare fino al 5% (rapporto 1/165), con bande di assorbimento per la radiazione infrarossa riemessa dalla Terra tre volte maggiori. È evidente che il più importante gas serra presente nell’atmosfera non è la CO2 ma il vapore acqueo, la cui concentrazione è influenzata pochissimo (…) Un’équipe multidisciplinare di ricercatori ha analizzato le goccioline d’aria racchiuse all’interno di una carota di ghiaccio lunga 3300 metri, estratta in Antartide, da cui si può evincere la variazione nella composizione dell’atmosfera negli ultimi 420.000 anni. Dai risultati della ricerca*, riassunti sinotticamente nel cosiddetto ‘diagramma di Vostok’, si evidenzia una correlazione tra CO2 e temperatura atmosferica, ma l’aumento di temperatura precede di circa 800 anni l’aumento della concentrazione di CO2: la causa deve precedere, non può seguire l’effetto…”

Non abbiamo la competenza tecnica e scientifica per verificare le tesi dello studioso. Invitiamo perciò ricercatori ed esperti a fornirci un feedback sull’argomento. Grazie.

L’intervista completa al Prof. Mazzarella è scaricabile da qui.

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