Alghe: un cibo antico per il futuro/6

Alghe: un cibo antico per il futuro/6

Concludiamo con questo articolo il discorso sulle alghe di cui abbiamo parlato in una serie di post a partire da qui. Per uso alimentare vengono consumate prevalentemente i tipi “Laminaria”, “Undaria” e “Lattuga di mare’. Ricordiamo comunque a chi volesse raccoglierle per uso personale o familiare che è bene evitare quelle che galleggiano sulla superficie, […]

Concludiamo con questo articolo il discorso sulle alghe di cui abbiamo parlato in una serie di post a partire da qui.

Per uso alimentare vengono consumate prevalentemente i tipi “Laminaria”, “Undaria” e “Lattuga di mare’. Ricordiamo comunque a chi volesse raccoglierle per uso personale o familiare che è bene evitare quelle che galleggiano sulla superficie, poiché in esse la morte delle cellule interne ha già avviato un processo fermentativo e degenerativo.

Le alghe di superficie inoltre sono molto più sensibili alle sostanze inquinanti con cui sono in contatto diretto e permanente, al contrario di quelle che vivono a una maggiore profondità e possono risentire tutt’al più soltanto, come abbiamo già rilevato, di una maggiore assenza di luce se l’acqua è sporca.

Occorre anche raccogliendo alghe osservare il percorso delle correnti marine e la direzione delle onde, in modo da evitare quelle che trasportano con sé scarichi e residui industriali.

Data l’elevata concentrazione di elementi nutritivi le alghe si consumano in piccole quantità e sono utilizzate nelle minestre. nella cottura dei legumi oppure insieme alle verdure e talvolta anche crude in insalata.

Le possibilità di combinazione insieme agli altri alimenti sono numerosissime e ci si può sbizzarrire preparando piatti assai gustosi.

Dall’uso regolare delle alghe avrà grande beneficio soprattutto chi è obeso, atonico o con problemi di metabolismo lento. I soggetti eccessivamente magri, tesi, nervosi o ipertiroidei, pur ricevendone indubbi benefici, dovrebbero usarle, dato il contenuto piuttosto elevato di iodio e sodio, in piccola quantità e con minore frequenza.

Ciò vale anche per alcune verdi-azzurre coltivate come la Spirulina. Possono invece consumare tutti senza problemi le microalghe Klamath che, contenendo minime quantità di iodio e sodio e un ottimale bilanciamento degli altri minerali e sostanze nutritive, aiutano a compensare le carenze della moderna alimentazione e a favorire il riequilibrio energetico e funzionale del nostro organismo.

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