Piante o animali?

Piante o animali?

Ieri parlando dei vari regni della natura (vegetale, animale, uomo) dicevamo che avremmo ripreso il discorso della filogenesi dal punto di vista protonutrizionale. I protonutrimenti infatti sono all’origine sia dell’evoluzione biologica, sia di tutta la catena alimentare e quindi sono piante ed animali insieme o meglio organismi non ancora differenziati. Quattro miliardi circa di anni […]

Ieri parlando dei vari regni della natura (vegetale, animale, uomo) dicevamo che avremmo ripreso il discorso della filogenesi dal punto di vista protonutrizionale.

I protonutrimenti infatti sono all’origine sia dell’evoluzione biologica, sia di tutta la catena alimentare e quindi sono piante ed animali insieme o meglio organismi non ancora differenziati.

Quattro miliardi circa di anni fa comparvero sul nostro pianeta le prime protocellule: i batteri. Fu proprio una famiglia di batteri a realizzare per la prima volta la fotosintesi, producendo quell’ossigeno atmosferi­co che consentì l’inizio e lo sviluppo dell’evoluzione biologica di tutte le specie sia vegetali che animali. Queste primigenie forme di vita erano i cianobatteri, ovvero le microalghe verdi-azzurre.

Ancora oggi, esse rimangono i più efficienti fotosintetizzatori del pianeta.  Utilizzando l’energia della luce e gli elementi chimici contenuti nell’acqua e nell’atmosfera li trasformano in una combinazione di sostanze nutritive eccezionalmente ampia e completa.

Le verdi-azzurre sono tuttora all’origine della catena alimentare (costituiscono la parte prevalente del fitoplancton) e sono direttamente responsabili della produzione del 92% dell’ossigeno del pianeta (piante superiori, alberi e foreste coprono appena l’8%), insomma senza le microalghe non ci sarebbe neanche la vita.

Quando ci nutriamo di cianobatteri andiamo alla fonte primeva d’ogni nutrimento, vegetale o animale che sia: protonutrizione per l’appunto.

Le verdi-azzurre sono però di tantissime specie. Quali sono quelle effetivamente commestibili e più adatte a noi? Ne abbiamo più volte già parlato, ma riprenderemo e approfondiremo ancora il discorso.

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