Produzione del DDS-1 di qualità superiore

Produzione del DDS-1 di qualità superiore

Per una perfetta eubiosi intestinale, non solo è importante accertarsi di utilizzare ceppi probiotici resistenti e vitali come il DDS-1, ma anche, come anticipavamo nel post precedente, che le proprietà vengano mantenute e garantite dal tipo di lavorazione e di conservazione. Un metodo esclusivo e unico, che implica la crescita su una base altamente nutritiva […]

Per una perfetta eubiosi intestinale, non solo è importante accertarsi di utilizzare ceppi probiotici resistenti e vitali come il DDS-1, ma anche, come anticipavamo nel post precedente, che le proprietà vengano mantenute e garantite dal tipo di lavorazione e di conservazione.

Un metodo esclusivo e unico, che implica la crescita su una base altamente nutritiva per questo speciale ceppo, è stato sviluppato e perfezionato negli anni per la produzione del DDS-1 di qualità superiore.

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all’autore

Il procedimento consiste in una prima fase nella quale si eliminano i liquidi della coltura mediante sedimentazione, ultrafiltrazione, osmosi. Al concentrato di cellule intatto si applica poi un crioprotettivo prima del congelamento per evitare qualsiasi danno al batterio a causa del raffreddamento.[1]

Dopo il congelamento la massa di cellule viene essiccata in una speciale e apposita unità. Il prodotto finale è poi sottoposto ad un accurato esame che implica almeno 15-20 test molto rigorosi.

Una volta che il prodotto ha superato tutti i test, viene addizionato con uno stabilizzante naturale per garantire la completa e perfetta integrità del batterio durante le susseguenti fasi di confezionamento, spedizione, immagazzinamento, commercializzazione e consumo.

Normalmente i microrganismi come il  L. acidophilus sono influenzati negativamente da calore, umidità, luce e ossigeno. Lo speciale procedimento di essiccazione e conservazione sopra descritto aggiunge alla resistenza e vitalità già tipiche del ceppo una ulteriore stabilità, finora insuperata con altri metodi di produzione.

————————————————
1. Kilara, A., K. M. Shahani, and N. K. Das. 1976. Effect of cryoprotective agents on freeze- drying and storage of lactic cultures. Cultured Dairy Prod. J., 11:8-12.

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all’autore

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog